Rai3 dice stop ai tabù sulla disabilità parlando di affettività e sessualità

- Roma

Da venerdì 31 maggio alle ore 23.10 va in onda il progetto “Il Corpo dell’amore”. Voce narrante Enrica Bonaccorti.

Togliamo un velo ai tabù, pensiamo non solo al “Dopo di noi” ma anche al “Durante noi”, non parliamo di “sex worker” ma di “operatori all’emotività, affettività e sessualità”: è un messaggio unico e a più voci quello che sale dalla conferenza stampa in Viale Mazzini sul progetto #IlCorpoDellAmore, in onda su Rai3 (e RaiPlay) a partire da venerdì 31maggio alle ore 23.10. Il titolo “romantico e battagliero insieme”, come osserva il direttore di rete Stefano Coletta, racchiude quattro storie per comprendere il desiderio di relazione delle persone con disabilità. La voce narrante è di Enrica Bonaccorti, che si dice “molto coinvolta da questo progetto doveroso per il servizio pubblico, che l’ha realizzato in modo sfumato e profondo”. Le voci di chi condivide il progetto sono tante. “Quando si lavora nel servizio pubblico ci sono delle operazioni necessarie. #IlCorpoDellAmore è una risposta immediata a questa necessità. Un’altra piccola battaglia, molto sobria, che restituisce visibilità a chi spesso vive nell’indifferenza”, afferma il direttore di Rai3 Stefano Coletta che parla di un prodotto “delicato”.

“Se non abbattiamo le barriere culturali non potremo abbattere tutte le altre barriere. Su certi temi non ci sono colori politici che tengano. Chi ha una disabilità non è un mondo a parte ma è parte del mondo”, sottolinea Vincenzo Zoccano, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega a famiglia e disabilità. “La buona tv fa buone cose come incentivare le istituzioni. Servono azioni concrete, infatti, per rispondere a certe questioni, altrimenti si resta nella sfera della retorica”, afferma Vincenzo Spadafora, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Sono tanti anni che lottiamo televisivamente per imporre questi temi. Oggi abbiamo sposato questa battaglia di civiltà e sociale di grande rilevanza”, rimarca Giovanni Anversa, vice direttore di Rai3, che ricorda tutte le persone che hanno preso parte al progetto: Pietro Balla e Monica Repetto, entrambi alla regia, ed anche al soggetto e sceneggiatura assieme a Stella Biliotti e Teresa Lucente. Le storie raccontate sono: “Patrizia. L’ombra della madre”, “Giuseppe. Todos Santos”, “Valentina. La settimana enigmistica” e “Anna. La prima volta”. Il post di Valentina racchiude l’essenza di #IlCorpoDellAmore: il non pensarsi non adatta e sbagliata nel mondo in cui è nata. Il sessuologo Fabrizio Quattrini spiega: “Quando parliamo di sessualità non parliamo solo di quella meccanica, ma di una cosa molto più grande, parliamo della possibilità di entrare in contatto con l’altro”.

Questa presentazione giunge all’indomani di un altro riconoscimento sociale al servizio pubblico: due premi – nelle categorie “Miglior programma Tv” vinto da Ballando con le stelle e “Migliore serie Tv italiana” assegnato alla produzione Rai Fiction “L’amica geniale” (a pari merito con Skam di TimVision) – alla quarta edizione dei Diversity Media Awards, l’iniziativa organizzata dall’associazione no-profit Diversity che attribuisce i riconoscimenti ai media (tv, radio, web, cinema, pubblicità, stampa, tg) e ai personaggi che nel 2018 hanno contribuito a una rappresentazione valorizzante delle persone e delle tematiche legate alla diversità nelle aree LGBT+ e, per la prima volta, anche di genere e identità di genere, orientamento sessuale ed affettivo, etnia, età e generazioni, (dis)abilità. “Sono riconoscimenti motivo di grande soddisfazione per la Rai – commenta l’amministratore delegato Fabrizio Salini -. Viene riconosciuta ancora una volta la nostra capacità di promuovere inclusione, di portare all’attenzione del pubblico questioni decisive per l’avanzamento di una società, di trattare con rispetto delle persone e delle diverse sensibilità temi talvolta controversi”.

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