RaiSport: Bulbarelli rischia la “qualificazione” alle Olimpiadi

- Roma
Auro Bulbarelli con i campioni di biliardo 5 birilli, Pistoia 2019. Foto da @AuroBulbarelli

Il direttore sarebbe in difficoltà con la pianificazione dei grandi eventi. Se salta, pronti Marco Franzelli o Andrea Vianello.

Ben 137 milioni di euro. È quanto la Rai spenderà nel 2020 per i diritti tv dei grandi eventi sportivi. A partire dalle Olimpiadi di Tokyo (40 milioni) e dagli Europei di calcio (70 milioni). Un salasso, insomma, in nome del servizio pubblico. Ma con una buona pianificazione, il palinsesto di Rai1 (col calcio dal 12 giugno al 12 luglio) e quello di Rai2 (la Rete olimpica dal 24 luglio al 9 agosto) farebbero certamente il pieno di ascolti e di spot. Il problema – a quanto apprende Lo Specialista – sarebbe proprio la pianificazione. Al settimo piano di Viale Mazzini, infatti, si registra una certa preoccupazione per l’assenza ad oggi dei piani editoriali di RaiSport. Il direttore Auro Bulbarelli, insomma, sarebbe in alto mare. Sulle Olimpiadi, ad esempio, si racconta che l’unica decisione già presa è che lo “studio olimpico” sarà allestito a Milano. Non a Tokyo e neanche a Roma, dove lavora gran parte dei 117 giornalisti della testata, ma nel capoluogo lombardo. Il motivo – conoscendo la genesi della sua nomina prima a vicedirettore (nel 2009) e poi a direttore – è facilmente intuibile…

L’AMMUTINAMENTO – Bulbarelli è stato nominato direttore dal cda Rai del 27 novembre 2018. Quarantanove anni, mantovano, grande appassionato di ciclismo (e di biliardo), lavora in Rai dal 1991 quando alla tenera età di 21 anni entrò alla Tgr Lombardia. La sua è apparsa da subito una gestione complicata. Ha scelto sei vicedirettori: Marco Civoli (su Milano e curatore della “Domenica Sportiva”); Enrico Varriale (calcio); Raimondo Maurizi (vicario); Gianni Cerqueti (responsabile del palinsesto); Alessandra De Stefano (programmi, ciclismo e web); e Bruno Gentili (notiziari). In due, Maurizi e Cerqueti, si sono dimessi. E la De Stefano gli ha restituito gran parte delle deleghe. Per Tokyo 2020 si dice si sia affidato a Ivana Vaccari, ma come detto è in alto mare a partire dal piano editoriale, dai giornalisti scelti per le trasferte e dall’organizzazione della logistica. Difficoltà che potrebbero convincere il settimo piano ad inserire anche la casella dello sport nella prossima tornata di nomine: Marco Franzelli è la soluzione interna; Andrea Vianello quella esterna. E la Lega, pronta alle barricate per Tg2 e Tgr, potrebbe anche mollare la presa sullo sport…

LE OLIMPIADI IN TV – La Rai ha comprato da Discovery 200 ore di dirette in chiaro (e repliche a piacimento) delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Ha rinunciato invece allo streaming (una scelta dell’allora dg Mario Orfeo che non volle aggiungere 20 milioni all’assegno) che avrebbe fatto parecchio comodo a RaiPlay. Di quello si occuperà Eurosport che Dazn non mancherà di ospitare. La Rete olimpica sarà Rai2 e trasmetterà 23 ore al giorno lasciando un’oretta al notiziario di Gennaro Sangiuliano. Sempre che riescano ad organizzare il palinsesto. Poi ci sono gli Europei di calcio (tutti su Sky) dei quali la Rai si è assicurata l’esclusiva in chiaro delle migliori 27 partite oltre agli highlights. Anche lì non si hanno notizie. Ma quella è un’altra storia…

Approfondimenti