“Riscoperte”: l’Ischia Film Festival valorizza capolavori trascurati

- Roma

Si comincia da “Estate violenta” di Valerio Zurlini, “Io la conoscevo bene” di Antonio Pietrangeli e “Italiani brava gente” di Giuseppe De Santis. Ad introdurre Gianni Canova.

“Le storie del cinema – come quelle della letteratura, della musica, dell’arte – non sono mai scritte una volta per tutte. Ogni epoca ha la necessità (e, forse, anche il dovere) di riscriverle. Di riguardare il passato a partire dal proprio punto di vista, cioè da nuove sensibilità, nuove urgenze, nuove angolazioni prospettiche”, così il critico cinematografico Gianni Canova che all’Ischia Film Festival sarà la guida di una nuova piccola sezione, “Riscoperte”, in cui si propongono capolavori trascurati. Si comincia da “Estate violenta” di Valerio Zurlini, “Io la conoscevo bene” di Antonio Pietrangeli e “Italiani brava gente” di Giuseppe De Santis. La diciassettesima edizione del festival, che si terrà dal 29 giugno al 6 luglio, incomincia in questo modo a gettare i semi di quella che in futuro vuole essere una sezione più corposa, ricca di titoli da rimettere sotto i riflettori.

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