Salini mette i contenuti al centro della Rai e si affida a Teodoli e Ciannamea

- Roma
Nella foto l'ex direttore di Rai 1 Angelo Teodoli

Per il dopo Freccero si pensa all’interim. In rampa di lancio le nove direzioni orizzontali. Gli attuali direttori – senza budget e personale - definiranno solo “gli slot di palinsesto”. Per il “valzer” delle nomine si aspetterà il 2020.

Nei primi mesi del 2020 in Rai saranno costituite le nove direzioni di genere: 1) Intrattenimento prime-time; 2) Intrattenimento day-time 3) Contenuti culturali e educational; 4) Approfondimento; 5) Fiction; 6) Cinema/Serie tv; 7) Documentari; 8) Kids; 9) Nuovi format & digital. E già i palinsesti del prossimo autunno saranno sfornati dalla nuova organizzazione orizzontale. A spiegarlo al cda – a quanto apprende Lo Specialista – è stato il direttore del Trasformation Officer Pietro Gaffuri con tanto di slide. In Viale Mazzini, insomma, con la “bollinatura” da parte del ministero dello Sviluppo, fanno sul serio. Organizzano “tavoli”, allestiscono “cantieri”, e già si preparano alla “transumanza” di centinaia di dipendenti dalle Reti alle nuove strutture. Una vera e propria “Raivoluzione”, che sembra sarà un pochino più lenta sul fronte del piano news, dove si registrano dubbi e perplessità dell’Usigrai e qualche problemino sotto il profilo delle nuove infrastrutture tecnologiche che dovranno essere messe al servizio delle nuova newsroom che vede la riunificazione – tanto per cominciare – di Rainews24, Rainews.it, Televideo e Tgr.

LE SUPER-DIREZIONI – Tutti si interrogano su quali saranno i “magnifici” nove che guideranno le direzioni orizzontali. Sui giornali impazza già il totonomine. E i “cavalli” dati per favoriti sono Stefano Coletta, Maria Pia Ammirati, Roberta Enni, Luca Milano, Elena Capparelli, Silvia Calandrelli, Tinny Andreatta, Mario Orfeo, Monica Maggioni, Andrea Vianello, Antonio Di Bella e Andrea Montanari. Ma le due poltrone più ambite del piano sono altre: la super direzione Coordinamento generi, per la quale l’ad Fabrizio Salini – a quanto apprende Lo Specialista – ha già scelto l’ex direttore di Rai1 Angelo Teodoli: sta già curando il “tavolo” editoriale e la sua nuova stanza al sesto piano è in fase di allestimento. Per la super direzione Distribuzione, invece, c’è Marcello Ciannamea, da aprile 2019 è direttore Coordinamento editoriale palinsesti televisivi. A lui riporteranno gli attuali direttore di Rete. Al Marketing, infine, probabile la conferma di Roberto Nepote.

GLI ATTUALI DIRETTORI FARANNO I PACCHETTI – A proposito di Reti. I direttori attuali verranno tradotti in channel manager, coordinatori del palinsesto di Rete, senza budget, senza personale e senza potere. I “Responsabili di Canale – si legge nel piano industriale – dovranno riportare al responsabile della funzione Distribuzione, gestiranno il target assegnato al canale e definiranno gli slot di palinsesto”: insomma, faranno i pacchetti, ma il regalo lo avranno deciso (e pagato) altrove. Proprio per questo il 28 novembre prossimo, quando scadrà il mandato del direttore di Rai2 Carlo Freccero, è assai probabile che non verrà sostituito (i boatos raccontano di Ludovico Di Meo per quella poltrona) e che Salini terrà l’interim fino alle nomine dei generi.

LE NOMINE – I nove direttori delle strutture di genere sono nomine editoriali. E in quanto tali le deciderà Salini con un parere “non vincolante” del cda. E questo sembra che riguarderà anche la direzione approfondimento che comunque non è assimilabile – per ora – a una testata. Salini ha promesso che il cda “avrà voce in capitolo”. Vedremo…