“Il libro in questione non è il libro di Salvini, è un’intervista realizzata da Chiara Giannini”, afferma l’editore ai microfoni de “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus.

“Con le vendite siamo già a livelli record, abbiamo già ordini per 5000 copie, quindi diventerà un best seller. Si è esagerato nelle polemiche, però da un lato li ringrazio, anche gli accessi al mio sito internet sono schizzati in maniera pazzesca. Io ho già aperto due librerie e ne aprirò altre due. Noi non facciamo apologia di fascismo, basta guardare il nostro catalogo. La nostra è una casa editrice sovranista. Il termine sovranismo nacque proprio sul nostro giornale Il primato nazionale”. Francesco Polacchi, responsabile della casa editrice Altaforte, vicina a CasaPound, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Altaforte ha pubblicato l’intervista biografia con Matteo Salvini, al centro delle polemiche in questi giorni per la partecipazione al Salone del libro di Torino. “Questa sinistra del politicamente corretto parla di libertà di opinione, ma poi vorrebbe censurarci. Noi non siamo stati invitati al Salone del libro, abbiamo solo acquisito lo spazio per uno stand, come si fa in tutte le fiere e come hanno fatto anche gli altri editori. Siamo andati vicini alla censura. Christian Raimo si è dimesso perché non ha avuto la possibilità di far sì che Altaforte venisse estromessa dal Salone del libro. Il libro in questione non è il libro di Salvini, è un’intervista realizzata da Chiara Giannini. Se Salvini sapeva che sarebbe stato pubblicato dalla nostra casa editrice? Penso che Chiara Giannini gli abbia detto che si trattava di una casa editrice sovranista. Sicuramente Salvini sa stare al centro delle polemiche, ma qui non si tratta di polemiche, bensì di caccia alle streghe”.

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