Il vicepremier ha un chiodo fisso: l’anchorman gli sta sulle palle, non lo guarda e non digerisce il suo stipendio nella tv di Stato.

Che Fabio Fazio non gli fosse simpatico lo sappiamo ormai dal 2017. Ospite di Paolo Del Debbio su Rete4, Matteo Salvini si lasciò scappare un sontuoso “mi sta sulle palle”. Che quando lo vede in tv cambia canale, lo abbiamo appreso di recente sulle frequenze di Rtl 102.5: “Non lo guardo alla domenica sera alla tele perché non voglio inacidirmi il fegato”. Che lo infastidisca parecchio il suo stipendio faraonico, non ne ha fatto mistero: “Non è corretto che ci siano stipendi nel pubblico di quella maniera. Perché non so quanto sia, ma guadagna quanto me e lei e gli altri due in studio guadagniamo in qualche anno, però non sono invidioso e non sono geloso. Cambio canale e non mi interessa”. Adesso – dopo aver sentito l’ultimo comizio di Salvini in Trentino – abbiamo anche il sospetto che Fazio su Rai1 (nonostante il suo contratto scada nel 2021) non lo vedremo ancora per molto.

“Abbiamo tutti i giornali contro, io non faccio il piangina. Ma non c’è un Tg, una radio, non c’è un giornale, che, non dico che dica cose positive, ma che sia obiettivo”, ha ribadito da un palco a Borgo Valsugana. Quindi di nuovo un attacco a Fazio e al suo “Che tempo che fa”. “Stavo pensando anche e soprattutto a chi prende denaro pubblico che dovrebbe informare. Ogni riferimento a gente come Fabio Fazio è puramente casuale. Non vorrei fare nessun riferimento a chi fa politica prendendo due spiccioli, perché lui prende poco di stipendio, eh. Prende, più o meno, quello che tutti noi che siamo in questa stanza prendiamo. Però, va bene, io non sono invidioso, non sono geloso, non sono rancoroso e quindi buon per lui. Ci lavoreremo”.

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