il leader della Lega, Matteo Salvini.

La giornalista dovrebbe partire con una nuova striscia dopo il Tg1. Il Vicepremier: “Non conosco la Maglie, la stimo da lettore”. “Non vedo l'ora di gustarmi Montalbano, su immigrati, e Sanremo, sperando che non sia un comizio”.

Maria Giovanna Maglie è dunque in rampa di lancio con la sua striscia d’informazione dopo il Tg1. Lei dice di non aver ancora firmato nulla, però i boatos raccontano di 200.000 euro di compenso, di uno studio a Roma nella sede di Teulada già pronto e aggiungono che le telecamere – dopo il passaggio nel cda del 14 febbraio – si accenderanno lunedì 25 febbraio. Il programma (il titolo è ancora top secret) sarà un’intervista senza peli sulla lingua con chiosa puntuta della Maglie. Il primo ospite? Matteo Salvini, naturalmente. E proprio il ministro dell’interno su il Messaggero, a Mario Ajello che gli chiede se la Maglie dovrà tirargli la volta per le elezioni europee, ha spiegato: “Non è la tivvù che fa vincere. In secondo luogo, non sono io che faccio i palinsesti, e non conosco la Maglie, la stimo da lettore. Ma mi chiedo: perché Fabio Fazio sì, 5 ore a settimana in video molto ben pagate, e la Maglie no, neanche per 5 minuti? A me in tivvù piace vedere tutti, e non vedo l’ora di gustarmi i due nuovi Montalbano sugli immigrati. Vedrò con piacere anche Sanremo. Sperando che non sia un comizio”.

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