Sanremo, Bisio: Il monologo? “Non volevo pestare merde”

- Roma

Il presentatore in conferenza stampa: “È durato solo quattro minuti ma è stato il più difficile della mia vita. Sentivo la pressione intorno”.

Capita anche questo a Sanremo. Che un artista navigato come Claudio Bisio vada in difficoltà sul palco dell’Ariston perché non “volevo pestare merde”. Altro che Sanremo è Sanremo e sono solo canzonette. È la politica bellezza, e la pressione dell’ambiente, dei giornalisti, e dei tweet dei giallo-verdi l’hanno avvertita eccome sul palco. “Sono onesto – ha spiegato Bisio in conferenza stampa – volevo chiudere col sorriso quel monologo e penso di esserci riuscito. Ma non volevo pestare merde. Fare gaffe… E’ stato il monologo, che poi è durato solo quattro minuti, più difficile della mia vita. Perché sentivo la pressione intorno…. L’ho riscritto venti volte, non c’è stata nessuna pressione diretta, ma la pressione la sentivo intorno a me”.

Nessuna censura diretta da parte della Rai, insomma che con la direttrice di Rai1 Teresa De Santis ha anche aggiunto: “Mai chiesto di visionare preventivamente i testi. Sono stata consultata solo una volta su un passaggio sul quale ho detto la mia opinione, poi la cosa è stata fatta esattamente come me l’avevano proposta gli autori. Tutto quello che avete visto sul palco è esattamente farina del sacco degli autori, scritto e deciso in autonomia”. Una farina che il Palazzo ha reso un pochino indigesta a chi a Sanremo voleva divertirsi e far divertire…