Sanremo: non sarà facile battere Carlo Conti e Claudio Baglioni

- Roma

Amadeus ha bisogno del 50% di share e di 10 milioni di audience per non far rimpiangere i suoi predecessori agli inserzionisti.

Si alza il sipario di Sanremo, Rai Pubblicità promette incassi da record per gli spot (31 milioni) e incrocia le dita per gli ascolti. Sì, perché agli inserzionisti è stato promesso un festival coi fiocchi. E gli ingredienti per un grande show ci sono tutti: la novità Amadeus, con gli amici Fiorello, Nicola Savino e Tiziano Ferro. E poi Roberto Benigni, le tantissimi presenze femminili (belle e brave), gli ospiti, le canzoni in gara e le polemiche, naturalmente. Ma qual è l’obiettivo di ascolti? Negli ultimi cinque anni la kermesse è sempre andata molto bene, sia con Carlo Conti sia con Claudio Baglioni. Lo share ha ballato sempre intorno al 50% e l’audience intorno ai 10 milioni. L’anno scorso, per esempio, media share del 49,22% e media audience di 9.762.823 spettatori. Con una media spettatori per i break pubblicitari di 8.512.000. Niente male, caro Amadeus. Musica maestro…

Ecco gli ascolti medi delle precedenti edizioni
2019 (Claudio Baglioni) 49,22%;
2018 (Claudio Baglioni) 52,3%;
2017 (Carlo Conti) 50,6%;
2016 (Carlo Conti) 49,6%;
2015 (Carlo Conti) 48,6%;
2014 (Fabio Fazio) 39,3%;
2013 (Fabio Fazio) 47,3%;
2012 (Gianni Morandi) 47,3%;
2011 (Gianni Morandi) 48,2%;
2010 (Antonella Clerici) 48,1%;
2009 (Paolo Bonolis) 48%;
2008 (Pippo Baudo) 35,4%;
2007 (Pippo Baudo) 47%;
2006 (Panariello) 40,2%.

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