Sanremo: rimborsi falsi o gonfiati. Indagine sui dipendenti Rai

- Roma

L'inchiesta della Procura di Roma riguarda i festival del 2013-14-15. Tv di Stato truffata per circa 100 mila euro da una cinquantina tra dipendenti, operai e manager.

L’inchiesta della Procura di Roma che riguarda i festival di Sanremo del 2013, 2014 e 2015 (ma anche la Milano-Sanremo di ciclismo) potremmo ribattezzarla rimborsopoli. La Rai, infatti, sarebbe stata truffata per una cifra intorno ai 100 mila euro da una cinquantina tra dipendenti, operai e manager che a Sanremo potevano fare affidamento su albergatori e ristoratori compiacenti. Ce lo racconta stamane Michela Allegri su Il Messaggero. Una vicenda parecchio squallida, in cui si scopre di dipendenti Rai che “dormivano in camera insieme, ma poi si facevano rimborsare il costo di due stanze, con la complicità degli albergatori”. Oppure “di cene pagate 10 o 20 euro ma fatturate come banchetti da 30 euro, il tetto massimo di spesa per pasto consentito dall’azienda”. Ora “il pm Alberto Pioletti ha appena chiuso le indagini e sta notificando i relativi avvisi di garanzia. Secondo le stime della Finanza la truffa ammonterebbe a circa 100mila euro…”.

LA CAROVANA – L’anno scorso sono stati 534 i dipendenti della Rai che in occasione del Festival della canzone italiana – a quanto apprende Lo Specialista – si sono trasferiti a Sanremo. A questi 534 interni, si sono aggiunti 169 collaboratori “ripartiti tra 31 di lavoro autonomo (autori, esperti, membri giuria, notai, ecc.) e 138 di scrittura artistica (presentatori, regista, attrazioni, musicisti, cantanti, ecc.). Non resta che sperare che non abbiano truffato l’azienda con fatture false o gonfiate. Oppure tra qualche anno leggeremo di un’altra rimborsopoli…

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