La giornalista Maria Giovanna Maglie.

Molto critica con la giuria d’onore la giornalista. D’accordo con lei la Meloni (“Una presa in giro”) e Salvini (“Avrei scelto Ultimo).

Non mancano (e non mancheranno) sui social (e nel Paese) le polemiche sul vincitore del Festival di Sanremo. Mahmood, infatti, ha vinto sul filo di lana grazie al voto della sala stampa e della giuria d’onore. Per il televoto, invece, la kermesse doveva vincerla di gran lunga Ultimo. “#Mahmood… mah… La canzone italiana più bella?!? Io avrei scelto #Ultimo, voi che dite?”, apre le danze Matteo Salvini. “Complimenti ad Alessandro Mahmood – è il cinguettio di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia – per il successo. Però mi chiedo che senso abbia far votare (a pagamento) il pubblico se poi la giuria dei soliti noti decide di testa sua di far vincere chi sarebbe arrivato terzo con solo il 14% delle preferenze. Una presa in giro”. Non usa mezzi termini Maria Giovanna Maglie, in predicato per raccogliere l’eredità del “Fatto” di Enzo Biagi dopo il Tg1. “Un vincitore molto annunciato. Si chiama Maometto, la frasetta in arabo c’è, c’è anche il Ramadan e il narghilè, e il meticciato è assicurato. La canzone importa poco, Avete guardato le facce della giuria d’onore?”, è il Tweet della giornalista.

A chiudere in bellezza Ermal Meta, che il Festival l’ha vinto nel 2018. “A tutti coloro che dicono che la vittoria di @Mahmood_Music sia una vittoria politica: non buttate merda su una cosa bella. La musica non ha passaporti, ma se proprio ci tenete a “controllare” quello di Alessandro è un passaporto italiano. E anche se non lo fosse, #sticazzi”. L’Italia è spaccata… Anche a Sanremo…