Trattativa in corso con il consorzio Opinio Italia. Ballano oltre 30 mila euro che il settimo piano – considerando il servizio offerto - sta valutando di non pagare.

“Ho chiesto ai vertici della Rai quantomeno di non pagare quelli che avevano fatto quegli Exit Poll completamente sballati”. Matteo Salvini, alla chiusura dei seggi in Sardegna, aveva esternato tutto il proprio disappunto nei confronti degli Exit Poll del consorzio Opinio. Un sondaggio che aveva fatto immaginare un testa a testa tra Christian Solinas e Massimo Zedda poi risoltosi con una vittoria senza storia del leader del centrodestra con il 47% delle preferenze. A chiedere lumi ai vertici di Viale Mazzi di quella vicenda è in un’interrogazione Maurizio Gasparri. Il senatore di Forza Italia chiede di sapere “se non sia il caso di non pagare alcun compenso, visto il pessimo valore qualitativo di una prestazione che ha offerto dati non veri ed anzi largamente lontani dalla realtà e distanti da un accettabile ‘fattore’ di errore, tipico di simili attività”. Il tutto minacciando un ricorso alla magistratura contabile in caso di pagamento.

La Rai, nella risposta spiega che la causa dei del Exit Pool sballati è stata una “sovrastima della quota del voto disgiunto” e aggiunge: “Il consorzio ha dato la piena disponibilità per valutare insieme a Rai eventuali riduzioni del compenso in relazione a quanto accaduto”. Un compenso che a quanto apprende LoSpecialista.tv ammonta ad oltre 30 mila euro e che sarebbe oggetto in queste ore di trattativa. In pratica l’Azienda – come chiesto da Salvini e Gasparri – sta valutando se ed eventualmente in che misura versare quel compenso. Ma è “Opinio” diffusa in Viale Mazzini che il consorzio in Sardegna con gli Exit Flop ha lavorato gratis…