Se il Tg1 di Giuseppe Carboni non piace a Travaglio

- Roma
Il direttore del Tg1, Giuseppe Carboni.

Oggi sul Fatto quotidiano la cronaca di faide interne a Saxa Rubra e addirittura la possibilità che a pochi mesi dall’incarico, con le elezioni alle porte, venga sostituito.

A giudicare dal suo ultimo editoriale in materia di Rai (13 marzo 2019) il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, non ha molta stima del nuovo direttore del Tg1, Giuseppe Carboni. Insieme al Tg2 – scrive Travaglio – “è insopportabilmente governativo”, “dalla parte di Salvini”, “con puerili e controproducenti concessioni ai 5Stelle (le imbarazzanti cronache dei tracolli in Abruzzo e in Sardegna, trasformati in strepitosi successi)”… Il suo direttore, poi, Giuseppe Carboni è “un carneade”, “che ha paura della sua ombra e si barcamena”. Un Carneade che – a quanto scrive oggi sempre il quotidiano di Travaglio – “già rischia il posto”. “Compito difficile, il suo: cambiare vestito al tg più importante facendolo diventare attento alle tematiche pentastellate, dal reddito di cittadinanza in giù. Cosa – racconta Gianluca Roselli – che in parte sta riuscendo, a parte qualche toppa clamorosa…”

Quindi il Fatto quotidiano riferisce dell’attuale caos a Saxa Rubra: identità poco chiara del telegiornale, il pericoloso riavvicinamento negli ascolti del Tg5, scontri per i turni di lavoro, accuse di fare un Tg “né carne né pesce” e “di essersi isolato dal resto della redazione, di fare il Tg con tre vicedirettori fedeli: Costanza Crescimbeni (area Pd), Bruno Luverà (area 5 Stelle) e Simona Sala (ex quirinalista). Gli altri (Maria Luisa Busi, Angelo Polimeno, Filippo Gaudenzi e Grazia Graziadei), tenuti ai margini”. Lo si accusa infine anche di non decidere e di non essere adatto al ruolo.

Mugugni (e spifferi) che potrebbero essere targati Pd. “Qualcuno sostiene – conclude Roselli – che siano gli stessi pentastellati a non essere soddisfatti di Carboni, tanto da pensare a una sua sostituzione con qualcuno di maggior peso. Altri sostengono che siano i leghisti a mettere in giro certe voci, per indebolirlo”. Pd, 5Stelle o Lega, quello che è certo è che Carboni non piace a Travaglio. Non un buon viatico per chi deve concentrare le attenzioni del notiziario dell’ammiraglia sulle tematiche dei 5Stelle…