Il direttore guarda alle prossime europee, annuncia una striscia su Rai3 di 10 minuti “stavolta voto” e promette meno spazio a Salvini e Di Maio e più attenzioni ai giovani.

Scovare le fake news, andare alla scoperta del vecchio continente, parlare di più ai giovani, anche tramite i social, e dare meno spazio ai vicepremier per farne recuperare un pochino a tutti i partiti in lizza per le elezioni. Eccolo il Tg3 che ha in mente Giuseppina Paterniti Martello. La direttrice è stata ascoltata in commissione di Vigilanza ed è partita dal pericolo bufale. “La vera sfida è quella di far capire ai telespettatori come la trappola delle fake news possa in un baleno distorcere la realtà. Per questo motivo – ha sottolineato – stiamo formando i nostri giornalisti perché sappiano interpretare il linguaggio della Rete e sappiano scovare le notizie false. L’idea sarebbe di arrivare entro breve tempo a mostrare a fine tg la fake news del giorno, cosa che già stanno facendo molte tv pubbliche”.

Quindi sguardo verso le Elezioni Europee. “L’approccio migliore è quello dettato dal Parlamento europeo – ha raccontato da ex corrispondente da Bruxelles – ed è quello del ‘stavolta voto’. Faremo una striscia quotidiana di 10 minuti extra Tg dall’1 aprile alla fine di maggio. Una striscia in cui racconteremo, con inviati sul posto, i vari Paesi europei. Finiremo questo nostro percorso alla scoperta dell’Europa con una prima serata su Rai3 e la sera delle elezioni faremo un notiziario (edizione delle 19) direttamente dalla sede del Parlamento europeo. Un ping pong tra Bruxelles e Roma. Non vorremmo che le elezioni fossero tutte concentrate su fatti di politica interna… E non faremo un racconto politico, faremo un racconto sociale. Ma racconteremo anche quello che ha fatto il Parlamento europeo in questi anni”.

Guardando in casa nostra, infine, la Paterniti ha aggiunto. “Nel racconto politico, terremo conto che ci sono due vicepremier che sono anche leader di due partiti, e aumenteremo la presenza in voce dei partiti”. Ma soprattutto uno sguardo attento ai giovani “anche attraverso le piattaforme social”. E sul progetto dell’ad Fabrizio Salini di riforma delle news ha chiosato: “Indispensabile il sito internet unico della Rai per le news. Tutti i servizi pubblici europei lo hanno. Siamo rimasti gli ultimi. Dobbiamo avere il coraggio di lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Il servizio pubblico perderebbe tutto il pubblico giovane. Ovviamente sono stata coinvolta dall’ad e a me pare che quella sia una strada obbligata. Non credo che questo progetto mortifichi il pluralismo e penso che renda più forte l’azienda. E sto allenando i giornalisti del tg3 perché si possano mettere in relazione con questo progetto”.

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