Se Paolo Del Debbio la piazza la porta in studio. Politici? “Poca roba”

- Roma

L’anchorman in partenza su Rete4 con “Dritto e rovescio” avrà sugli spalti 150 persone che rappresenteranno quattro categorie. Ma farà anche l’inviato.

Fuori Gerardo Greco, dentro Paolo Del Debbio. Silvio Berlusconi – in vista delle elezioni europee – chiama la sostituzione. E lo storico anchorman Mediaset si è fatto trovare pronto. Partirà giovedì 7 marzo con “Dritto e Rovescio” alle 21.15. Oggi Del Debbio è stato ospite del programma “Un giorno da pecora” su Radio Rai, e ha svelato qualche particolare. Berlusconi pensava che favorisse la Lega e i 5 Stelle. Ha cambiato idea? “È girata questa voce – ha spiegato Del Debbio – ma è una tale cazzata che…”. Ha parlato con Berlusconi? “Con Piersilvio, mi ha detto vogliamo ricominciare con te, vogliamo fare una cosa bella, fatti venire un’idea. E poi mi ha detto in bocca al lupo”. È vero che le piazze ululanti non ci sono perché c’è un accordo con Mediaset? “No, nessun accordo. Anche perché – ha aggiunto – la gente c’è, sta in studio”. Ma non ci saranno le piazze? “No, non ci saranno. C’è lo studio diviso in quattro con un pubblico di 150 persone. E ogni comparto dei quattro rappresenta una categoria: istituzioni, sindacati, famiglie, imprenditori. Poi dipenderà dall’argomento trattato. Non volevo fare un dibattito con i soliti politi e opinionisti ma sentire cosa ne pensano le categorie”. Ci saranno anche i politici? “Sì, ma poca roba”. Perché “Diritto e rovescio”, parlate di tennis? “Vogliamo vedere le cose da vari punti di vista”. Sarà un programma populista? “Mi rimetto al giudizio del pubblico”. Tornerà in video con o senza barba? “Senza”. E a quanto apprende LoSpecialista.tv farà anche l’inviato con veri e propri reportage.

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