Se Salini e Foa confermano l’incontro con Salvini e Di Maio

- Roma
Il presidente Rai Marcello Foa e l’amministratore delegato Fabrizio Salini © LaPresse

Martedì 19 marzo alle 20 audizione fiume dei vertici Rai in Vigilanza. Pd sull’Aventino. Ma la domanda sul summit con i vicepremier del 4 marzo arriverà...

E’ tempo di “interrogazioni” per il presidente Rai, Marcello Foa, e per l’amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini. Martedì 19 marzo alle 20 saranno ascoltati in un’audizione fiume dalla commissione di Vigilanza. E dovranno rispondere su ben sei argomenti, anzi sette: il piano industriale 2019-21 (approvato dal cda a maggioranza il 6 marzo scorso), il piano editoriale, l’offerta per l’estero (ovvero il nuovo canale in inglese), il canale istituzionale, i piano news e le minoranze linguistiche. In realtà, il Parlamento avrebbe competenza solo sul canale istituzionale e sul piano news. Ma a San Macuto, dove ci sarà anche l’Aventino del Partito Democratico in segno di protesta contro Foa (“Aspettiamo da mesi chiarimenti sulle modalità della sua elezione e sul conseguente mancato accesso agli atti”, spiegano dal Nazareno. “Lasceremo in commissione, a interrogare Foa, un solo componente del Pd per esternare i motivi della nostra protesta e per reiterare la nostra richiesta fino a oggi inevasa”) le domande saranno a piacere.

E tra gli argomenti è assai probabile che ci sarà quel famoso incontro di lunedì 4 marzo – alla vigilia dell’approvazione del piano industriale da parte del cda – al quale avrebbero partecipato Salini, Foa, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Un summit irrituale, ma che nessuno dal settimo piano ha smentito fin qui. E che anzi domani – a quanto apprende LoSpecialista.tv – verrà confermato ed etichettato come un incontro improntato alla massima cordialità e strettamente istituzionale.

Tra gli argomenti a piacere che verranno chiesti a Salini e Foa, poi, arriverà un invito formale al rispetto del pluralismo, dopo i richiami dell’Agcom in vista delle lezioni europee. Qualche domanda, infine, sul contratto artistico di Fabio Fazio e della sua Officina e sul conflitto di interessi di Claudio Baglioni a Sanremo. Dimenticavo, il 7 marzo scorso tutto questo materiale inviato alla Vigilanza è stato inviato anche al ministero dello Sviluppo come previsto dal contratto di servizio. Un’interrogazione per Salini e Foa, insomma, presto ci sarà anche da parte del ministro Di Maio in Via Molise…