Sigfrido Ranucci, Matteo Salvini e la vendetta mediatica di Fabio Fazio

- Roma

A “Che tempo che fa” su Rai2 ospite il conduttore di “Report. Si parla del seguito del Rubligate

Un tempo in casa Mediaset con Maurizio Costanzo andavano di moda i “consigli per gli acquisti”. Adesso in Rai è il tempo dei “consigli di visione”. Li dà – con un “cinguettio” del 22 ottobre scorso – @fabfazio su Twitter in riferimento alla puntata di Report del 21 ottobre dedicata ai presunti fondi russi finiti in tasca alla Lega di Matteo Salvini. L’hanno guardata 2 milioni 153 mila spettatori con uno share del 9,1%. E sui social ha collezionato ben 49 mila interazioni. Fazio l’ha vista, naturalmente, mentre Salvini ha preferito Checco Zalone. In compenso l’hanno vista i suoi compagni di partito che sull’argomento hanno presentato un esposto all’Agcom.

L’ENDORSEMENT DI FAZIO – “Mi permetto di consigliarvi la puntata di Report di ieri. Io l’ho vista – spiega il conduttore su Twitter – ed è incredibile che le domande fatte non abbiano avuto risposta, incredibile la storia che racconta ed è incredibile che non succeda niente di conseguenza. Guardatela, cercatela se non l’avete vista, Sigfrido Ranucci è stato bravissimo, Report è una trasmissione fondamentale. Ma la storia di ieri riguarda tutti e si capiscono tante cose”. Ma non basta, Fazio sa bene che la Lega ha fatto di tutto per cancellarlo dai palinsesti Rai e medita vendetta mediatica: Ranucci sarà ospite questa sera di “Che tempo che fa” su Rai2. L’argomento dell’intervista? Facile da immaginare. Lunedì 28 ottobre, infatti, “Report” manderà in onda il seguito dell’inchiesta di Giorgio Mottola “La fabbrica della paura”. “Torneremo a parlare dei rapporti anomali tra leghisti e russi con dei documenti inediti e della fabbrica delle fake news – spiega Ranucci – e dei profili falsi usati in politica. Ma questo non riguarda solo la Lega”.