“Il nostro team è vincente”: ci sono la “principessina” Lamborghini, il “Visir dell’hip hop” Gué Pequeno, il “cardinale” Gigi D’Alessio e Morgan che torna dopo che la Rai lo “ha cacciato in malomodo, ma è un’istituzione che va al di là delle persone. La Rai è il meglio che televisivamente c’è”.

“Buongiorno, benvenuti al grande talent show targato Rai2. La musica ricomincia a battere sul due”, così Simona Ventura a Milano in apertura della conferenza stampa della sesta edizione di The Voice al via da martedì 23 aprile, introducendo i quattro coach: il talent scout sul campo Marco Castoldi in arte Morgan, la “principessina” Elettra Lamborghini, il “visir dell’hip hop” Gué Pequeno e il “cardinale” Gigi D’Alessio. “Sono emozionatissima, è bello tornare. Sono tornata per il senso di appartenenza. Carlo Freccero e la Rai sono Cleopatra, ed io novello Marcantonio”, dice Simona Ventura che continua: “Sembra non sia passato il gap di 8 anni per l’accoglienza ricevuta, ed ho risposto ‘obbedisco’ alla chiamata di Freccero”. Con questo team, The Voice sarà “uno spettacolo nello spettacolo. Abbiamo rivoluzionato lo show”, che ha conquistato 500milioni di spettatori nel mondo, attingendo soprattutto dalla “versione australiana, ma dando il nostro imprinting tutto italiano”. “Il nostro obiettivo – sottolinea Simona – è di dar vita ad un talent che non finisce con l’ultima puntata, perché da qui comincerà la vita di giovani artisti: per loro sia l’inizio di una lunga carriera, hanno un’opportunità da mordere”.

“Morgan, perché sei qui?” chiede Simona Ventura. “Hai perorato la mia causa a Carlo Freccero”, dice Morgan, aggiungendo: “Ho grande fiducia nella Rai che mi ha cacciato in malomodo, ma è un’istituzione che va al di là delle persone. E questa è la mia occasione per portare la mia professionalità. Ho girato tanto in tutto il mondo, e la Rai per me è il meglio che televisivamente c’è. Sono molto legato alla Rai di Gaber e di Mina”. Ed annuncia: “Oggi ai giovani insegnerò il dissenso! Non cresceremo talenti asserviti al potere, coltiveremo la loro autonomia per proteggere il loro istinto e la loro arte”. Nostalgia di X Factor? “Forse solo delle prime due edizioni con Simona Ventura e Mara Maionchi. Noi facemmo tanto insieme, introducemmo anche l’inedito. Nelle altre edizioni arrivavano troppi no dall’alto, erano troppo barricate e sono scappato. Ora in Rai, come Simona, mi sento tornato all’ovile”.

“Elettra è la nostra teen pop ed ha una grande umanità naturale: abbraccia tutti i concorrenti che non vengono scelti”, Simona Ventura introduce così la “sua” pupilla Lamborghini che afferma: “Mi sto divertendo tantissimo. È il mio primo vero programma italiano. Grazie Rai”. Gué Pequeno, battezzato il “rappresentante della new generation”, è alla sua “prima esprienza in mainstream dopo Sanremo. Nel 2011 – ricorda il rapper – con la mia etichetta ho prodotto cantanti che ora sono tra i più gettonati e voglio portare qui la mia competenza. A The Voice il livello è altissimo, e molti talenti rappresentano il genere urban”, ma c’è anche molto country ed un rasta… “Qui c’è un grande spogliatoio, sento la fiducia della Rai”, afferma Simona definita il “sole” da Gigi D’Alessio, il cantautore partenopeo (“Sono tutti milanesi – scherza -, io sono l’unico straniero”) che sottolinea: “Siamo i coach family. Ho trovato dei fratelli più piccoli dotati di grande professionalità. Io in questa squadra ho ritrovato quella vecchia luce negli occhi che avevo perso tanti anni fa. Grazie alla regia di Piergiorgio Camilli mi vedo anche figo. Siamo qui tutti insieme per far vincere non i nostri ego, ma i giovani talenti. Da qui forse è uscito solo un nome che ci ricordiamo, Suor Cristina. Speriamo di far uscire il talento giusto. Ne abbiamo ascoltati tanti fino ad ora. Sono in prevalenza donne e i candidati per il 60% cantano in inglese”. Ha sostituito Sfera Ebbasta? “Lo stimo, è un mio amico. Ho sostituito Sfera Ebbasta, ma ho letto anche di Edoardo Bennato, Carla Bruni e pure della Regina Elisabetta – gioca il ‘punto cardinale’ come dice di lui Morgan -. Non ho sostituito nessuno io, sono stato scelto e non mi faccio tante domande. Musicalmente, poi, credo che Sfera Ebbasta e Gué Pequeno sono una sovrapposizione di ruoli. Forse gli autori hanno optato per un altro tipo di musica…”.

Ora tutti i coach al lavoro, veloci a terminare le proprie squadre. “Penitenza per chi lo farà per ultimo: dovrà cantare una canzone degli altri!”, avverte Simona Ventura. Appuntamento, quindi, in tv ed anche su Radio2 per la diretta condotta da Stefano De Martino ed Andrea Delogu, oltre che sui social, per “il programma che attira ancora tanti investimenti pubblicitari”, sottolinea Fabio Di Iorio, vice direttore di Rai2 che produce The Voice, come sempre, con la squadra di Marco Tombolini. E lo share? “Per me è l’indice di penetrazione – osserva Simona Ventura -. Dei miei programmi ho sempre guardato il gradimento, che era alto: ne parlavano ovunque. Spero che anche The Voice diventi cult”. E il direttore di Rai2? Non parla Freccero, interviene solo alla fine dicendo che sta pensando di mandare “in onda questa conferenza stampa domenica notte su Rai2”.