Sky è (quasi) pronta: Tv, Internet, e Telefonia fissa

- Roma

L’ad Maximo Ibarra precisa: “Non saremo un operatore mobile”. E SkyQ non integrerà anche la fibra.

Oltre 200 milioni d’investimenti in apparecchiature all’avanguardia; 250 nuovi tecnici; formazione del personale per assistenza e marketing. In casa Sky Italia si lavora senza sosta per rispettare la scadenza di giugno 2020. Prima dell’estate deve essere tutto pronto. Fervono i preparativi in vista del lancio della nuova offerta combinata: pay tv, internet e telefonia fissa. Ma niente mobile. Lo ha escluso lo stesso Maximo Ibarra, amministratore delegato di Sky Italia, partecipando a un webinar organizzato dalla Luiss Business School. “Non saremo un operatore mobile, ma solo di rete fissa in fibra appoggiandoci all’infrastruttura esistente”, ovvero la fibra di Open Fiber (raggiungerà tutto il Paese nel 2023, dalle attuali 8,5 milioni di case a circa 20 milioni) e la banda larga di Fastweb. La base di partenza saranno i quasi cinque milioni di clienti attivi. A loro sarà venduta la comodità di avere un solo fornitore e un solo interlocutore. E (si spera) un’ottima assistenza. Ma non potranno contare su un solo decoder. SkyQ resterà il decoder dei contenuti tv e non integrerà anche la fibra. Per quella servirà un rooter a parte.

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