Slitta al 26 marzo l’audizione di Salini e Foa in Vigilanza Rai

- Roma
Marcello Foa e Fabrizio Salini (foto ANSA/ ETTORE FERRARI)

Martedì prossimo alle 9.30 audizione fiume dei vertici del servizio pubblico a San Macuto. Pd sull’Aventino. Ma la domanda sul summit con i vicepremier del 4 marzo arriverà...

L’Aula del Senato doveva votare (e respingere) l’autorizzazione a procedere contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona aggravato per la nave Diciotti. Per questo martedì 19 marzo non si è tenuta l’audizione in commissione di Vigilanza del presidente Rai, Marcello Foa, e dell’amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini. Audizione che a quanto apprende LoSpecialista.tv è stata ricalendarizzata per martedì 26 marzo alle ore 9.30. I vertici Rai dovranno rispondere su ben sei argomenti, anzi sette: il piano industriale 2019-21 (approvato dal cda a maggioranza il 6 marzo scorso), il piano editoriale, l’offerta per l’estero (ovvero il nuovo canale in inglese), il canale istituzionale, il piano news e le minoranze linguistiche. In realtà, il Parlamento avrebbe competenza solo sul canale istituzionale e sul piano news. Ma a San Macuto, dove ci sarà anche l’Aventino del Partito Democratico in segno di protesta contro Foa (“Aspettiamo da mesi chiarimenti sulle modalità della sua elezione e sul conseguente mancato accesso agli atti”, spiegano dal Nazareno. “Lasceremo in commissione, a interrogare Foa, un solo componente del Pd per esternare i motivi della nostra protesta e per reiterare la nostra richiesta fino a oggi inevasa”) le domande saranno a piacere.

E tra gli argomenti – ecco il settimo – è assai probabile che ci sarà quel famoso incontro di lunedì 4 marzo – alla vigilia dell’approvazione del piano industriale da parte del cda – al quale avrebbero partecipato Salini, Foa, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Un summit irrituale, ma che nessuno dal settimo piano ha smentito fin qui. E che anzi martedì prossimo – a quanto apprende LoSpecialista.tv – qualora richiesto verrà confermato ed etichettato come un incontro improntato alla massima cordialità e strettamente istituzionale.

Tra gli argomenti a piacere che verranno chiesti a Salini e Foa, poi, arriverà un invito formale al rispetto del pluralismo, dopo i richiami dell’Agcom in vista delle lezioni europee. Qualche domanda, infine, sul contratto artistico di Fabio Fazio (che al settimo piano vogliono tagliare del 20%) e della sua Officina e – per gli amanti del vintage – sul conflitto di interessi di Claudio Baglioni a Sanremo. Dimenticavo, il 7 marzo scorso tutto questo materiale inviato alla Vigilanza è stato inviato anche al ministero dello Sviluppo come previsto dal contratto di servizio. Un’interrogazione per Salini e Foa, insomma, presto ci sarà anche da parte del ministro Di Maio in Via Molise…