Il presidente Rai Marcello Foa.

Quattro consiglieri Rai chiedono a Foa la convocazione del board sul “caso Fazio”. Ora la Lega rischia di finire nell’angolo.

Geometrie variabili e ricerca di una nuova maggioranza in cda, con la Lega che rischia di finire nell’angolo della Sala Orsello. La considerazione nasce spontanea a giudicare dalla richiesta al presidente Rai Marcello Foa di convocare un cda straordinario per mercoledì o giovedì. Richiesta giunta dai consiglieri Rita Borioni, Riccardo Laganà, Beatrice Coletti e Giampaolo Rossi. Una missiva dalla maggioranza del board, dunque, al cospetto della quale Foa non potrà fare orecchie da mercante. È evidente che al settimo piano non sono passate inosservate né l’intervista del consigliere Igor De Biasio (in quota Lega) al il Messaggero (“La fiducia per Salini a priori è finita”) né il golpetto del direttore di Rai1, Teresa De Santis (in quota Lega), sul caso Fazio. Due operazione targate Carroccio, che in campagna elettorale minano l’autorità e l’autorevolezza dell’amministratore delegato, Fabrizio Salini (in quota 5Stelle). E questo cda straordinario potrebbe essere il posto giusto per siglare nuove (e durature) alleanza. Anche se i giallo-verdi di Palazzo Chigi insegnano che le schermaglie fanno parte del gioco della politica…

Nel frattempo – ma chissà che questo cda straordinario non riapra anche quella partita – Salini ha chiuso il cerchio delle nomine alla corporate. A quanto apprende loSpecialista.tv sono in partenza le lettere d’incarico per i dirigenti. Massimo riserbo sui nomi, ma le voci che si rincorrono raccontano più o meno sempre lo stesso schema. La figura apicale della corporate – come previsto dal nuovo assetto della governance ridisegnata a cascata del nuovo piano industriale 2019-21 – è il direttore generale Alberto Matassino. Avrà ulteriori deleghe (non editoriali), sarà il vero “uomo macchina” di Salini e prenderà in carico una parte dei circa quaranta primi riporti dell’ad.

La casella pesante, quella della produzione tv, da cui dipendono oltre 4.000 uomini e attualmente occupata dall’ingegner Roberto Cecatto dovrebbe finire a Massimo Ferrario (ex direttore di Rai2 e del Centro di Produzione di Milano). Non è chiaro se in ticket con Marco Cunsolo (in forza alla pianificazione mezzi di produzione). Al personale l’era di Luciano Flussi è finita, per prenderne il posto scalpita l’avv. Felice Ventura. Al posto di Ventura agli acquisti arriverebbe Alessandro Zucca. Alla comunicazione in rampa di lancio c’è Marcello Giannotti, attuale portavoce di Salini. Ida Colucci (ex direttore del Tg2), poi, dovrebbe approdare alla radio come vice di Roberto Sergio. La parte economica dello scacchiere corporate, invece, non si tocca. Così come sembra sia stata abortita l’idea di accorpare la direzioni coordinamento sedi e immobiliare. E chissà che le geometrie variabili del settimo piano non producano qualche ripensamento…

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