Su Perform la Serie A senza spot e senza talk. E su Sky basterà un’app…

- Roma

Parla il ceo di Dazn, James Rushton: “In Italia 2,5-3 milioni di tifosi che guardano le partite illegalmente in streaming, un'enorme opportunità”

Si scrive Dazn, si legge “The zone”, è ha comprato 114 partite della Seria A in esclusiva assoluta. Partite da trasmettere live streaming oppure on demand tramite Smart Tv, pc, smartphone, tablet e console per giochi. Tre partite a settimana, tra cui il prezioso anticipo del sabato, per fare per lo sport ciò che Netflix ha fatto per la tv e quello che Spotify ha fatto per la musica. La Netflix del pallone, insomma, a 9,99 euro al mese: disdici quando vuoi, sospendi per quanto vuoi e il primo mese è gratis. @DAZN_IT: “Stiamo arrivando in Italia! – l’annucio su twitter -. Godetevi la prossima stagione di #SerieA sulla nostra nuova piattaforma …bisogna vedere per credere!”.

E stamane sui giornali James Rushton, ceo di Dazn, scopre le carte. Per rientrare dell’investimento servono due milioni di abbonati, un milione da ricercare tra chi il calcio lo guarda illegalmente. “È una piattaforma multisport – spiega Rushton su La Gazzetta dello Sport – non solo di calcio che offrirà contenuti in diretta e on demand senza interruzioni pubblicitarie. Stiamo negoziando molti diritti e nei prossimi 10-15 giorni chiuderemo altri accordi. Per esempio, la Premier League ci interessa molto. Ci sarà tanto calcio, ma anche sport americani, tennis, motori, gol, ciclismo. Mostreremo anche gli highlights della A e programmi originali”.

Perché avete deciso di entrare nel mercato italiano? “Al momento circa 4,5-5 milioni di persone pagano per vedere calcio in Italia e potrebbero essere interessati a Dazn versando un extra di 9,99 euro al mese. Ma ci sono anche 2,5-3 milioni di tifosi che guardano le partite illegalmente in streaming: intravediamo un’enorme opportunità per convertire gran parte di quella gente in nostri clienti”. A che punto sono le trattative con Sky per la ritrasmissione delle vostre partite sulla piattaforma satellitare? “Noi non abbiamo un canale, quindi non si tratta di ritrasmettere nel senso tradizionale del termine. Ma noi vogliamo essere una piattaforma aperta e vogliamo che quante più persone possano fruirne nel modo più semplice possibile. Si tratta di inserire la nostra app in un hardware. Se tu sei un cliente Sky, potresti avere accesso alla app di Dazn attraverso il telecomando e anche acquistarla con una semplice transazione. E lo stesso potrebbe valere per i clienti di Mediaset, Tim, eccetera. Stiamo trattando con tutti per distribuire la nostra applicazione attraverso le loro piattaforme”. Un doppio abbonamento, insomma…