Su Rai3 “La Tv delle ragazze” 2.0. Serena Dandini: “Nessuna rivincita”

- Roma

Nel trentennale del programma pronta la comicità rosa con apripista Sabina Guzzanti e le sue imitazioni di Marco Travaglio e Maria Elena Boschi. Il direttore Stefano Coletta: “In un linguaggio contaminato, il dato anagrafico salta, vincono le intelligenze e gli sguardi diversi”.

Non è tempo per lei di togliersi i sassolini dalle scarpe. Come dice il direttore di Rai3 Stefano Coletta, lei è dotata di “grandissima intelligenza”. Così quando è stata richiamata per il trentennale della “Tv delle ragazze” è tornata con rinnovata energia. Mancava dalla primavera del 2011, dall’ultima edizione di “Parla con me”. “L’allontanamento mi ha permesso di fare tante belle cose, teatro e scrittura. Non ho nessuna rivalsa, nessuna rivincita. Adesso sono felice di essere qui”, dice Serena Dandini in conferenza stampa nella sede Rai di Viale Mazzini 14 in Roma, per presentare “La tv delle ragazze” al via da giovedì 8 novembre per quattro appuntamenti su Rai3. Seduta sul divano rosso al fianco del direttore Coletta, alla vigilia delle nuove nomine Rai, dice ironica: “Quando ce ne sta uno bravo…”.

Per il programma versione 2018 è stato confermato il “triumvirago” di autrici: ieri come oggi, ci sono Valentina Amurri e Linda Brunetta con la Dandini (insieme vincenti anche ad “Avanzi” e “Tunnel”) che ricorda “il guizzo di Angelo Guglielmi che aveva voglia di sperimentare” nel 1988, e che disse loro: “C’è la passione, fatelo”. Con lo stesso spirito si è proposto oggi anche Coletta con la sua voglia di “gettare il cuore oltre l’ostacolo”, e per tutte loro è stata “un’occasione irrinunciabile”. Per la regia di Piergiorgio Camilli, non andrà in onda un’operazione nostalgia: il programma non è un remake, né un revival. “La tv delle ragazze” darà vita a dei veri e propri “Stati Generali 1988 – 2018”. Il programma proporrà un dibattito sull’universo femminile tra le ragazze di ieri e di oggi, con ironia e sagacia.

Sarà una sorta di assemblea tv permanente in cui ci si iscrive a parlare per cercare di rileggere l’attualità, con il confronto tra alcuni degli assi della “Tv delle ragazze” di trent’anni fa – tra queste, Sabina Guzzanti, Francesca Reggiani, Cinzia Leone, Carla Signoris – ed alcuni dei talenti di oggi come Federica Cacciola, in arte Martina Dall’Ombra, che darà un po’ il tormento alla Dandini. Di puntata in puntata torneranno anche altre “ragazze” di allora, come Lella Costa, Iaia Forte, Tosca D’Aquino, Maria Amelia Monti ed Angela Finocchiaro. Altre non interverranno per aver seguito altri percorsi, come ad esempio, Silvia Irene Lippi, che fece la redattrice svampita ed oggi ha pubblicato un libro su Sigmund Freud. Mentre si commuove la Dandini ricordando Monica Scattini (scomparsa nel 2015), una delle colonne della “Tv delle ragazze”.

L’anniversario arriva nell’anno del “Me Too”, e non poteva cadere meglio, “quando viviamo un momento in cui qualcuno si sveglia la mattina e mette addirittura in dubbio il divorzio, per non parlare di tutto il resto”, afferma la Dandini. Si annuncia un tutorial che spiegherà la differenza tra corteggiamento e molestia. Si scherzerà su tutto, ma ci sarà un limite; i femminicidi saranno affrontati con serietà. A parlare delle problematiche delle donne saranno chiamati anche gli uomini. Le “quote azzurre” rappresenteranno “i maschi disorientati e sgomenti oggi di fronte alla nostra emancipazione”, osserva la Dandini, annunciando tra gli ospiti della prima puntata i The Pills. Ad arricchire e colorare questa tv delle donne sono state chiamate anche molte attrici che si sono messe in gioco con una buona dose di autoironia, tra loro: Anna Foglietta, Isabella Ragonese, Sonia Bergamasco, Paola Cortellesi ed Alba Rohrwacher.

In una scenografia (disegnata da Marco Calzavara), che ricorda un vecchio luogo di Stati Generali violentato dalla tecnologia tra finte pubblicità, collegamenti, performance e satira, si metterà in scena il corto circuito del dove stiamo andando con le ragazze 2.0. Tra i momenti topici che caratterizzeranno il programma suonano: impegnate, le interviste della Dandini a donne valorose come Amalia Finzi, ingegnere aerospaziale; appetitose, le imitazioni di Sabina Guzzanti che interpreterà vari personaggi, tra cui Marco Travaglio, e Maria Elena Boschi che dagli studi di “Ballando con le stelle” si esibirà con il maestro Simone Di Pasquale; e materni, gli interventi di Carla Signoris, che pochi mesi fa ha partecipato a “Lessico familiare” di Massimo Recalcati ed ora torna in una sorta di “elicottero”. Il motto della new entry Federica Cacciola, che firma anche come autrice, è: “Si possono fare cose intelligenti senza annoiare a morte”.

“In un linguaggio contaminato, il dato anagrafico salta, vincono le intelligenze e gli sguardi diversi – sottolinea Coletta -. Plauso a questo laboratorio artigianale di comicità. È un’operazione coraggiosa e generosa che ha al centro le idee che trovano espressione in una scrittura giusta per i tempi, e per la prima serata in particolare. Il festeggiamento del trentennale ha messo in campo un lavoro molto importante ed intelligente, con una capacità di innesto tutto nuovo. Capiremo se questo sguardo femminile degli anni Ottanta ha ancora una lettura di senso rispetto alle conquiste delle donne”. “Questa rete – ha poi aggiunto – è molto legata al contrappunto tra passato e presente”. Ed un’altra donna in aprile su Rai3 potrebbe sperimentarlo, si parla di Raffaella Carrà.

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