“Ma cosa ci dice il cervello” con Paola Cortellesi tiene alta la commedia italiana.

“Avengers: Endagame” da record: distribuito in Italia dalla Walt Disney, nei primi cinque giorni d’uscita ha incassato 17 milioni 434 mila 195 euro, realizzando 2 milioni 284 mila 405 spettatori. Negli Stati Uniti, dove è al cinema dal 26 aprile, ha registrato oltre 350 milioni di dollari. Ad oggi, l’incasso mondiale ammonta ad oltre 1,2 milliardi di dollari. Interessante il risultato in Cina (dove è uscito il 24 aprile), con 217 milioni 400 mila dollari, ed in Inghilterra (data di distribuzione il 25 aprile), con 27 milioni di dollari (entrambi i dati sono parziali, fotrografia fino al 26 aprile).

Intanto, in Italia continua anche il successo del film “Ma cosa ci dice il cervello” diretto da Riccardo Milani: distribuito dalla Vision il 18 aprile, nell’ultima settimana (dal 22 al 28 aprile) ha realizzato al box office 2 milioni 308 mila 932 euro e registrato 351 mila 168 presenze. Sul palco del Bifest, in occasione della Masterclass al Teatro Petruzzelli, la protagonista Paola Cortellesi, parla di quest’ultima pellicola e del precedente successo, “Come un gatto in tangenziale”, che, sotto la scorza della commedia, trattano della crescente aggressività presente nella società di oggi e della delegittimazione delle competenze. “Siamo nel solco della commedia all’italiana – ha osservato l’attrice -. “A me piace il cinema comico e ho fatto anche diversi film comici, ma la commedia offre la possibilità di affrontare anche aspetti tragici, le miserie, l’ignoranza, di parlare del reale, ma con ironia. La commedia sociale ti lascia ironizzare sulle cose, il che non significa essere superficiali. Parlare di cose brutte con ironia è difficile, quando ci riusciamo è importante perché il pubblico ride, si diverte ma ha anche spunti per dialogare. È bello fare un cinema popolare e nello stesso tempo utilizzarlo come un cavallo di Troia per veicolare certi contenuti. Certo, poi c’è Checco Zalone che è bravissimo, invece, ad unire cinema comico e commedia, a far ridere di pancia e nello stesso tempo fare un’analisi sociale, che lo spettatore può ritrovare se va in profondità. Lui sì che accontenta tutti”. Chapeau ad una grande attrice e ad una grande donna.