La giornalista Imann Sabbah per le strade di Parigi con l'operatore. Foto dal profilo Twitter.

I vertici di Viale Mazzini – ma anche l’Usigrai e il Cdr di Rai Parlamento – vogliono sapere se non essendo iscritta all’ordine dei giornalisti, ma all'albo speciale degli stranieri, può fare il vicedirettore.

Il “caso” della giornalista Rai Imann Sabbah, appena nominata vicedirettore di Rai Parlamento, continua a tenere sulle spine il settimo piano di Viale Mazzini. Sabbah – come rivelato da LoSpecialista.tv – non è iscritta né all’albo dei giornalisti, né a quello dei pubblicisti, bensì a quello speciale dei giornalisti stranieri che operano nel nostro Paese. Questo pur essendo (anche) cittadina italiana. Per la Rai sembra che la nomina sia “legittima”, eppure – a quanto risulta – è stata bloccata. I vertici di Viale Mazzini – sollecitati anche dall’Usigrai e dal cdr di Rai Parlamento – vogliono fare chiarezza ed evitare di compiere passi falsi. Per questo a Carlo Verna, presidente dell’Ordine dei giornalisti, sarebbe appena giunto un quesito proprio dal settimo piano: in Italia chi è iscritto all’albo speciale dei giornalisti stranieri può essere nominato vicedirettore di una testata?

Un parere chiaro e definitivo che tolga dall’imbarazzo l’ad Fabrizio Salini (e il direttore di Rai Parlamento, Antonio Preziosi, rimasto con il cerino in mano), che tolga dalle spine la collega Sabbah, e che consenta all’azienda il massimo rispetto delle regole. Un parere da scrivere in fretta ma con qualche difficoltà: in Rai, dove i giornalisti sono tutti iscritti all’ordine dei professionisti, si dice che questo sia un caso unico. Manca dunque giurisprudenza. Eppure, su direttori e vicedirettori la legge n. 69 del 1963 all’art. 46 parla chiaro…