Tg1 e Fazio nel mirino dei grillini, Foa in quello di Bruxelles

- Roma

Intanto il pentito Di Filippo annuncia: “Denuncio la Rai che ha svelato a mia figlia che ero un killer”. E chiede un milione.

Andrea Montanari, direttore del Tg1, e Fabio Fazio, conduttore di “Che tempo che fa”. A giudicare dalle dichiarazioni sul Corriere della Sera del senatore grillino Gianluigi Paragone, saranno loro le prime teste a saltare nella “Rai del cambiamento”. Il giudizio sul Tg1 che domenica sera apre l’edizione sulla manifestazione del Pd non lascia scampo: “Un dispettuccio – spiega Paragone -, un infantilismo giornalistico. Mentre mi sembra una malizia forte il fatto che da Fabio Fazio, a ‘Che tempo che fa’ sia ospite fisso Carlo Cottarelli”. Vuole “fare con questa ‘omelia della domenica’ di Cottarelli un lavaggio del cervello agli italiani per convincerli che le manovre di un governo populista facciano male. E non c’è neppure un contraddittorio! Mi piacerebbe capire con chi ha stipulato il contratto Cottarelli. Con la Rai o con Fabio Fazio? Perché forse l’ex commissario non sa che il costo della trasmissione cui partecipa non corrisponde al suo reale valore di mercato”. C’è anche un problema di spending review, sembra di capire…

Davvero curiosa, poi, su la Repubblica la notizia che al tavolo dei capi di stato e di governo il prossimo 17 ottobre si discuterà (forse) della nomina di Marcello Foa a presidente Rai. A chiederlo, al presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani, la lettera inviata dall’eurodeputata olandese Marietje Schaake (Aide), e firmata da oltre 20 colleghi. Il sospetto è che Foa sia “un assiduo contributore della propaganda russa tramite Russia Today e Sputnik e ha spesso condiviso informazioni online che possono essere qualificate come disinformazione”. Il profilo ideale per un presidente di garanzia…

Davvero inquietante, infine, la storia – sempre su la Repubblica – di Pasquale Di Filippo (all’inizio degli anni Novanta era uno dei sicari della cosca di Brancaccio) pentito di mafia che annuncia: “Denuncio la Rai ha svelato a mia figlia che ero un killer”. “Lei è nata quando ero già un altro uomo. Ma guardando in tv su Rai2 la fiction ‘Il cacciatore’ ha scoperto il mio passato, comprese tante falsità. In lacrime mi urla: ‘Papà cosa hai fatto?’. E poi si rinchiude nella sua stanza. Da sei mesi vive lì dentro, esce soltanto per andare a scuola, frequenta il II liceo classico. Non mi rivolge la parola, nemmeno uno sguardo”. Alla Rai e alla società produttrice chiedo “un risarcimento di un milione di euro. La storia non si può falsare”. Però canale si può cambiare…

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