Al via dal 20 giugno il progetto #MAISOLE: 8 puntate di informazione e aiuto concreto alle vittime per uscire dalla spirale dei maltrattamenti. Un’idea di Servizio pubblico realizzata in stretta collaborazione con la Questura di Perugia.

Un taglio molto pratico con l’intento di essere una guida sul come uscire dalla spirale della violenza di genere per chi si trova in difficoltà: all’interno del Tgr Rai Umbria delle 14 va in onda a partire dal 20 giugno (con cadenza bisettimanale, al martedì e al giovedì) il progetto #MAISOLE realizzato in tandem con la Questura di Perugia, una sorta di docufiction in 8 puntate da poco più di 2 minuti. Sin dalla prima puntata si entra nel vivo del problema con le testimonianze di alcune donne che in prima persona – schermate, con voce camuffata e riprese alle spalle – raccontano la propria esperienza ed il percorso iniziato per affrancarsi dai maltrattamenti. Il servizio sarà commentato in studio da Giovanni Giudice, Dirigente Divisione Anticrimine della Questura di Perugia a cui fa capo l’Ufficio per Minori e Vittime Vulnerabili.

Si prosegue nella seconda puntata con il racconto di quello che può accadere in un’abitazione dove è in corso un episodio di violenza domestica con l’arrivo delle forze dell’ordine. Nella terza vengono mostrate le riprese in notturno della volante che riceve la chiamata d’intervento, e l’interazione che gli agenti hanno sia con l’abuser sia con la vittima, spiegando come si forma il personale chiamato ad intervenire in questi casi. Dalla quarta puntata in poi si parlerà delle risorse che una donna ha a disposizione per uscire dalla spirale di violenza. In particolare, la quarta è dedicata ai Centri anti-violenza, che sono quelli che garantiscono una prima accoglienza ad una donna che esce di casa, spiegando come funziona l’assistenza residenziale dal punto di vista sanitario, psicologico e legale; la quinta s’incentra sulle misure monitorie del questore nei confronti di chi vessa; nella sesta si entra all’interno della stanza per le audizioni protette della Questura di Perugia, cioè la stanza dove si raccolgono le testimonianze delle donne, arredata ad hoc per essere accogliente ed entrare in empatia con la vittima; la settima riguarda l’iter giudiziario, cioè cosa succede una volta che la donna ha deciso di esporre denuncia, anche nei casi di recidiva, con testimonianze del pool delle cosiddette fasce deboli. In ultimo, nell’ottava puntata c’è una sintesi delle testimonianze già raccolte nel primo servizio ma in un’ottica nuova per dare un raggio di speranza: alcune donne si dichiarano pronte a rinserirsi nella società.

Nel realizzare #MAISOLE le telecamere Rai hanno lavorato in stretto contatto con la Polizia di Stato che si è messa a disposizione sotto ogni punto di vista, mostrando anche l’interno della Scuola di Polizia di Spoleto dove ci sono i set per la simulazione degli interventi di violenza domestica, in base ai quali poi si spiega agli agenti come intervenire. Al progetto ha lavorato un team di tre giornalisti e due tecnici del Tgr Umbria, uniti nel dire con forza che uscire dalla violenza di genere si può. Con il loro lavoro va in onda una vera pagina di Servizio pubblico.

Approfondimenti