Tiziano Ferro: “Victor per me è pronto a diventare genitore”

- Roma

A Vanity Fair il racconto delle doppie nozze del cantautore.

“Chi l’avrebbe detto che il primo matrimonio gay a cui avrei partecipato sarebbe stato il mio”,così Tiziano Ferro a Vanity Fair che nel numero in edicola da mercoledì 17 luglio pubblica l’intervista in cui il cantautore ‒ che proprio sul settimanale aveva fatto coming out nel 2010 ‒ racconta la storia d’amore con l’americano marketing manager Victor Allen (che ha 54 anni, 15 più di lui) e la scelta di sposarsi, in realtà frutto non di una decisione maturata nel tempo, ma da un’iniziativa a sorpresa di Victor. “Il giorno del mio compleanno – dice Ferro – mi chiede se gli faccio quello che lui chiama il ‘novio coffee’, una bevanda di mia invenzione (novio vuol dire fidanzato in spagnolo) a base di caffè alla nocciola, dolcificante e panna alla cannella. Una cosa imbevibile che piace solo a lui. Io penso: che palle, è il mio compleanno e devo farti il caffè? Comunque lo faccio. Lui intanto mi dice: ‘Ho preso due tazze, le ho fatte incidere’… Io sempre più scazzato ne prendo una su cui c’è scritto ‘amore’ in italiano. Lui: ‘Guarda anche l’altra’. La prendo in mano e comincio a leggere, è in italiano, c’è scritto: vuoi sposar… Mi giro prima di finire, Victor è in ginocchio, con un pacchettino di Tiffany in mano. Ho perso totalmente il controllo di me stesso. Ricordo solo le mie spalle che sobbalzano: ho pianto per venti minuti senza riuscire a dire una parola. Comunque andrà la nostra storia, Victor sarà l’unica persona al mondo ad avermi regalato quella sfumatura di gioia assoluta che non provavo più dalla mia infanzia”. Ferro e Allen, spiega il cantautore nell’intervista, stanno insieme da tre anni, da quando si incrociarono a Los Angeles in un corridoio della Warner Bros., dove Tiziano doveva girare il video di un brano, e dove Victor lavorava. Anche allora ci fu di mezzo un caffè: l’italiano cercava uno Starbucks, l’americano ‒ che non aveva idea fosse un musicista di successo ‒ lo invitò il giorno per un macchiato, e da cosa nacque cosa. Fino al doppio matrimonio: un centinaio di amici americani a Los Angeles, una quarantina di intimi italiani a Sabaudia lo scorso weekend, fedi con date diverse (quella della celebrazione italiana per Allen, americana per Ferro), colori invertiti (“Io abito blu e lui grigio a Los Angeles, il contrario a Sabaudia”) e la scelta di condividere la felicità “perché con il matrimonio lui entra a far parte della mia famiglia e questa è una verità che non si può tacere… una verità che, come ai tempi del mio coming out, spero possa essere utile a qualcuno”. Figli? “Victor era spaventato all’idea – afferma Tiziano -. Poi però mi ha detto: ‘Per te, e con te per la prima volta nella mia vita, sarei pronto a diventare genitore’”.