Emoziona e coinvolge il progetto di Anastasia Astolfi, interprete anche con Monica Guazzini e Anna Gualdo.

Una coperta di fogli per terra nasconde tre corpi che piano piano si sollevano e prendono coscienza dello spazio che li circonda; in alto cinque abiti sono appesi ad un filo come se fossero cinque personaggi crocifissi: è la fotografia della scena con cui si apre “3X5. Qualcosa sulla vita”, spettacolo andato in scena il 30 aprile al Teatro Vascello di Roma. Pubblico attonito ed al tempo stesso entusiasta di questa rilettura e messa in scena tutta al femminile di cinque delle “Novelle per un anno” di Luigi Pirandello. Anastasia Astolfi si fa regista ed anche interprete al fianco di Monica Guazzini e Anna Gualdo. I loro corpi, i loro volti, i loro gesti sono più che mai al servizio delle storie che raccontano. Riescono a contorcersi, vibrare ed aprirsi in maniera ora grave, ora adagio, facendo vivere cinque amari ritratti di un’umanità che non vorrebbe mai piegarsi al destino. La loro voce accompagna i loro movimenti prendendo colori diversi, talvolta armonici talvolta disarmonici. Si sente dietro ogni più piccolo frammento della loro interpretazione un carico di emozioni e sensazioni forti. Tutte e tre bravissime, tutte e tre una, nessuna e centomila…