Una app ci salverà dal coronavirus

- Roma

La lezione di Milena Gabanelli sulle armi tecnologiche per combattere il contagio.

Il mondo si interroga su come fermare la pandemia da coronavirus. Un vaccino o un farmaco efficace sarebbero la soluzione perfetta. Ma in attesa che la medicina faccia il proprio corso, sembra che in nostro soccorso arrivi la tecnologia. Se non possiamo esagerare con le su misure drastiche di isolamento della popolazione (modello Cina), allora le persone (e soprattutto i positivi al coronavirus e i loro spostamenti nei 15 giorni precedenti al test) proviamo a controllarli tramite gli smartphone. O meglio, tramite un’app dedicata proprio al contenimento del virus. Per la privacy verranno tempi migliori, intanto si risparmiano migliaia di vite e si risparmia anche sul personale delle forze dell’ordine. Ce ne parlano stamane sul Corriere della Sera Milena Gabanelli e Fabio Savelli. Un articolo davvero interessante in cui si spiega che i nostri spostamenti sono già marcati a uomo dagli operatori telefonici e da molte applicazioni come Facebook, Google maps, Mytaxi, Uber, Find-my-phone, Deliveroo che usano il Gps degli smartphone per dare la localizzazione del telefono.

I VANTAGGI – “Cosa fare con un’epidemia in corso? – si legge sul Corriere della Sera 1) Individuati i casi di nuovi contagiati, rintracciare i contatti dei 15 giorni precedenti e testarli per interrompere la catena di contagio. 2) Sapere chi si sposta dal luogo di residenza, e dove va rispetto alle concentrazioni di contagiati è l’essenziale fotografia di partenza quando si stabiliscono blocchi alla mobilità. 3) Installare una app che individua ‘chi’ e ‘dove’. 4) Mantenere una fotografia ‘autodichiarata’ della localizzazione dei sintomatici non testati aggiornata in tempo reale. 5) Assicurarsi che i contagiati in quarantena non si muovano (si possono metter sotto tracciamento e far partire un allarme se il telefono si muove). 6) Istruire le aziende che hanno lavoratori essenziali a consegnare un coupon elettronico che li autorizza a uscire (origine-destinazione dichiarati dall’azienda) e può esser verificato dalle autorità di polizia mostrando il telefono (senza autocertificazioni). 7) Distribuire il flusso nei trasporti pubblici e supermercati su diverse fasce orarie attraverso sms con ora dedicata, indicando a gruppi di residenti predefiniti le ore a loro riservate, in modo da evitare affollamenti. Dare priorità agli anziani, mantenendo nelle ore dedicate a loro una minore densità. Funzionalità che saranno importanti anche dopo la fase acuta, quando si dovranno riprendere gradualmente le attività e partiranno anche nuove onde di contagio che andranno rapidissimamente fermate”. Quando lo smartphone – oramai divenuto la nostra terza mano – ti salva la vita…

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