Il Segretario dell'Usigrai, Vittorio Di Trapani.

Vittorio Di Trapani a Salini e al Consiglio: “Riprendetevi”. “Tre testate e 1000 giornalisti sono senza direttore stabile, Milano verso lo sciopero e c’è un contratto di servizio da attuare”.

A giudicare dagli spifferi di Palazzo, manca l’accordo tra M5S e Lega sulle nomine Rai. Sembra che tutto sia rinviato alla prossima settimana, e l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, sottolinea lo strano stallo del settimo piano. “Tre settimane. Zero CdA. Da quando la Rai ha un nuovo presidente – spiega Vittorio Di Trapani – il Consiglio di Amministrazione non si è mai riunito. Perché? Perché qualcuno ha ordinato che il primo atto deve essere il cambio di tutti i direttori delle testate e delle reti, a prescindere da qualsiasi valutazione sui risultati raggiunti in termini di qualità e di rispetto delle indicazioni racchiuse nel contratto di servizio. Lo stesso qualcuno che però non trova l’accordo spartitorio e quindi tiene una intera azienda ferma, immobile. Tre testate, 1000 giornalisti, senza direttore stabile? Possono attendere. Il centro di produzione di Milano verso lo sciopero? Pazienza. Un Contratto di Servizio da attuare? Tanto c’è la deroga. Speriamo in uno scatto di orgoglio da parte di Ad e CdA: riprendetevi. Finalmente autonomia e indipendenza! Siamo stufi di questo mortificante totonomine quotidiano, con le testate usate come pedine di scambio, e – conclude la nota – un indecoroso gioco di casacche”.

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