Venezia, Vanessa Redgrave è Leone d’oro alla carriera della 75. Mostra del cinema

- Roma

Articolo di Ornella Petrucci - L’attrice: “Sono sbalordita e straordinariamente felice”.

“Unanimemente considerata tra le migliori interpreti femminili del cinema moderno, Vanessa Redgrave è un’attrice sensibile e capace di infinite sfumature, interprete ideale di personaggi complessi e non di rado controversi. Dotata di naturale eleganza, innata forza di seduzione e di uno straordinario talento, è potuta passare con disinvoltura dal cinema d’autore europeo alle fastose produzioni hollywoodiane, dalle tavole del palcoscenico alle produzioni televisive, offrendo ogni volta risultati di assoluta eccellenza”, così il direttore della Mostra di Venezia Alberto Barbera annuncia il Leone d’oro alla carriera alla grande attrice britannica. Si tratta del secondo Leone d’oro alla carriera della 75. Mostra. Il Leone destinato a un regista è già stato attribuito, come noto, a David Cronenberg. Ogni anno la Biennale assegna due Leoni d’Oro alla carriera: a un regista, e a un attore o un’attrice. “Sono sbalordita e straordinariamente felice di sapere che sarò premiata col Leone d’oro alla carriera dalla Mostra di Venezia. La scorsa estate stavo girando proprio a Venezia ‘The Aspern Papers’. Molti anni fa ho girato ‘La vacanza’ nelle paludi del Veneto. Il mio personaggio parlava solo in dialetto veneziano. Scommetto di essere l’unica attrice non italiana ad aver recitato un intero ruolo in dialetto veneziano! Grazie infinite cara Mostra!”, accoglie con entusiasmo la notizia del riconoscimento Vanessa Redgrave.

Figlia d’arte, sei volte candidata all’Oscar (vinto nel 1977 con “Giulia” di Fred Zinnemann), Coppa Volpi a Venezia nel 1994 per “Little Odessa” di James Gray, Vanessa Redgrave è da 60 anni una delle più amate e ricercate attrici del cinema d’autore internazionale. Attiva anche in campo teatrale, ha vinto un Tony Award e un Olivier Award come migliore attrice. Fra i suoi lavori più recenti, nel 2018 ha interpretato il già citato “The Aspern Papers” di Julian Landais, con Jonathan Rhys Meyers e Joely Richardson; “Mrs Lowry & Son” di Adrian Noble con Timothy Spall; “Georgetown” di Christoph Waltz con Annette Bening. Nel 2017 ha diretto e interpretato “Sea Sorrow” con Ralph Fiennes ed Emma Thompson (produttore, Carlo Nero) e ha recitato in “The Inheritance” di Matthew Lopez allo Young Vic Theatre, prodotto da Sonia Friedman e diretto da Stephen Daldry.

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