Applausi a Roma per il varo del progetto che porterà i loro film in giro per il mondo attraverso le colonne sonore.

Emozionante il viaggio nel mondo cinematografico di Age&Scarpelli attraverso le colonne sonore dei film che hanno sceneggiato, voluto dal violoncellista Matteo Scarpelli, figlio di Furio, e dalla pianista Catia Capua per celebrare il Centenario dalla nascita di questi due indiscussi grandi della commedia all’italiana. Entrambi del 1919, Agenore Incrocci di luglio e Furio Scarpelli di dicembre, insieme hanno costruito un mondo in cui l’Italia si riconosce ancora, lasciando un’eredità importante che è stata riproposta in note con un applauditissimo concerto evento all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 25 aprile, un test importante per il lancio di una tournée, che andrà anche all’estero, a simbolo della grande espressione della cultura italiana.

Diviso in Quattro Suite, il concerto presenta le colonne sonore dei loro film più famosi – da “Signore e Signori” di Pietro Germi a “Il buono, il brutto e il cattivo” di Sergio Leone, da “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola” a “La grande guerra” di Mario Monicelli, da “Straziami ma di baci saziami” di Dino Risi a “Tutti a casa” di Luigi Comencini -, arrangiate appositamente da Fabrizio Siciliano per il Felix Piano Trio, che alla struttura classica del trio – pianoforte, violino e violoncello -, unisce contrabbasso e batteria per evidenziare le nuove tinte dal sapore jazz, swing e bossa nova. Con Matteo Scarpelli (violoncello) e Catia Capua (pianoforte), si sono esibiti Riccardo Bonaccini (violino), Pietro Pompei (batteria) e Maurizio Raimondo (contrabbasso). Le partiture – tra gli altri di maestri quali Nino Rota, Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Alessandro Cicognini ed il Premio Oscar Luis Bacalov (per “Il Postino”) – hanno risuonato di immutata e, al tempo stesso, nuova freschezza. “Age&Scarpelli Suite – Sceneggiature in musica” è un progetto destinato indubbiamente a crescere per l’idea e l’esecuzione sotto il segno di due grandi, faro inconfutabile delle nuove generazioni di cineasti.

Da segnalare il bis, “Ballando ballando” di Ettore Scola con le musiche di Vladimir Cosma che è autore, tra l’altro, anche di una canzone di un film cult per i 14enni degli anni Ottanta: “Reality”, interpretata da Richard Sanderson per il film “Il tempo delle mele”.