Rai, Marcello Foa bocciato alla Presidenza dalla Vigilanza e si rimette al Ministro dell’economia

- Roma
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

Articolo di Ornella Petrucci - Prove di dialogo tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Pd: Tria blocchi cda a Viale Mazzini.

Marcello Foa non passa indenne dal “patibolo” di Palazzo San Macuto. La Vigilanza Rai boccia la sua ascesa alla presidenza di Viale Mazzini. Indicato dal Cda, ottiene solo 22 voti, su 40, e un astenuto. Non hanno votato in 17. Era richiesto il quorum dei due terzi, 27 componenti della Commissione. Non hanno ritirato la scheda per il voto i parlamentari di Forza Italia, Pd e LeU. A questo si aggiunge il mancato voto di esponenti del trittico sicuro: Lega, 5Stelle e Fratelli d’Italia. Alla vigila della votazione erano considerati più di 22 i voti certi. Foa viene così sacrificato sull’altare del centrodestra: Matteo Salvini e Silvio Berlusconi dovevano trovare un modo per venire al braccio di ferro ed hanno scelto una poltrona Rai. Berlusconi fino alla fine ha sottolineato che non contestava il nome, ma il metodo, cioè di non essere mai stato consultato. Ora la palla passa al cda di Viale Mazzini che si riunisce alle 14.30, tranne cambiamenti dell’ultim’ora. Al momento è in piedi l’ipotesi che Foa sia confermato presidente come consigliere anziano, anche se si adombrano problemi di natura legale.

“Prendo atto con rispetto della decisione della Commissione di Vigilanza della Rai. Com’è noto, non ho chiesto alcun incarico nel Consiglio che mi è stato proposto dall’Azionista. Non posso, pertanto, che mettermi a sua disposizione invitandolo a indicarmi quali siano i passi più opportuni da intraprendere nell’interesse della Rai”, dichiara in una nota Foa, presidente nominato dal cda Rai. Intanto, si lavora nel Palazzo. Lega e Forza Italia sembrano aperte ad un rinnovato dialogo. In particolare, Matteo Salvini si sarebbe recato al San Raffaele di Milano, dove Berlusconi è ricoverato per accertamenti, e avrebbero parlato anche di Rai in un confronto pacato e franco. Ma il veto degli azzurri sul nome Foa resta, negando al tempo stesso qualsiasi loro connivenza con Pd di cui Lega e 5Stelle parlano in queste ore.

Dal canto loro, quelli del Pd si appellano al ministro dell’Economia Giovanni Tria. In particolare, il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, scrive su Facebook: “In qualità di titolare del Tesoro, Tria rappresenta l’azionista della Rai, è stato lui ad indicare il nome di Foa passato in Cdm e poi votato dal Cda Rai. Dopo la bocciatura della commissione di Vigilanza ci sono dubbi sul fatto che Foa sia legittimato a sedere in consiglio anche come semplice consigliere. Il ministro intervenga per bloccare la riunione del Cda Rai prevista per le 14.30: ogni decisione, senza che sia prima chiarita la posizione di Foa, è a rischio illegittimità”.

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