Al Nazareno ci ripensano e dopo un breve, ma intenso, dibattito interno decidono di partecipare all’audizione dei vertici di Viale Mazzini. Ma Michele Anzaldi non sarà della "partita": "Sulla Rai il Pd sbaglia e continua a sbagliare".

Contrordine in casa Pd. A differenza di quanto indicato a suo tempo dai capigruppo di Camera e Senato, sollecitati dal deputato Michele Anzaldi, il Partito Democratico parteciperà all’audizione dell’amministratore delegato, Fabrizio Salini, e del presidente, Marcello Foa, prevista per martedì 9 aprile alle ore 12 in commissione di Vigilanza. “Per noi resta discriminante la richiesta di accesso agli atti relativa alla votazione su Marcello Foa, e continueremo ad insistere sul tema. Allo stesso tempo il grave stato di crisi del servizio pubblico impone un’attenzione particolare a tutti gli argomenti che saranno trattati durante le audizioni”, spiega il senatore Pd, Davide Faraone, capogruppo Dem in Vigilanza Rai. Tutto il Pd a San Macuto tranne uno. Anzaldi – che da mesi si batte perché sia fatta piena luce sull’elezione di Foa – ha deciso comunque di non partecipare ai lavori in segno di protesta. “Sulla Rai il Pd sbaglia – ha spiegato a loSpecialista.tv – e continua a sbagliare. Cambiano i Segretari ma gli errori rimangono sempre gli stessi”.

Foa e Salini illustreranno – ognuno per le proprie competenze – il piano industriale 2019-21 (approvato dal cda a maggioranza il 6 marzo scorso), il piano editoriale, l’offerta per l’estero (ovvero il nuovo canale in inglese), il canale istituzionale e il piano news. In realtà, il Parlamento avrebbe competenza solo sul canale istituzionale e sul piano news. Ma a San Macuto, le domande saranno a piacere. E quelle del Pd si annunciano particolarmente scottanti…

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