Solo 660.000 spettatori medi, con il 3,6% di share, hanno seguito fin qui “W l’Italia”. Piersilvio e Crippa pensano al ritorno di qualche “urlatore”.

È tempo di primi bilanci per la nuova Rete4. A Cologno in autunno hanno messo in panchina Mario Giordano, Maurizio Belpietro e Paolo Del Debbio e mandato in campo Gerardo Greco, Barbara Palombelli e Nicola Porro. Tre sostituzioni per cambiare il volto dell’informazione: moderata, sobria e pacata e non più “urlata e populista”; più salottiera, parecchio british e con un taglio più economico. A fare i conti Auditel al new look di Rete4 è stamane sul Corriere della Sera è Aldo Grasso, con la collaborazione di Massimo Scaglioni. “Per quanto riguarda la prima serata, i ‘pezzi forti’ sono una novità e un prodotto consolidato: la prima è rappresentata da Freedom. Oltre il confine, il programma di ‘esplorazioni’ di Roberto Giacobbo, che ha esordito giovedì con 1.237.000 spettatori, e un ottimo 6,196 di share. La conferma è invece rappresentata dal Quarto Grado di Gianluigi Nuzzi, che il venerdì presidia la cronaca e i gialli irrisolti, raggiungendo una platea di 1.220.000 spettatori, per una share del 6,9%. Una sfida complicata era portare Piero Chiambretti in prima serata: CR4. La repubblica delle donne in effetti si attesta solo sulla media di rete, così come l’access prime time di Barbara Palombelli. La strada è stata, almeno finora, più in salita per i due prodotti in fondo più tradizionali, i talk più orientati alla politica: su questo genere, Nicola Porro raccoglie con Quarta Repubblica 730.000 spettatori medi (pur se in crescita a dicembre), per una share del 3,9%; mentre Gerardo Greco, al timone di W l’Italia si ferma a 66o.000 spettatori medi (3,69 di share)”.

E dal 2019 Greco potrebbe fare spazio al ritorno di Paolo Del Debbio. Ce lo racconta su Libero Francesco Specchia. “Nella serata di scambi d’auguri natalizi tra i dirigenti del Biscione, l’aria era quella da Ultima cena: baci e abbracci d’un formalismo imbarazzate interrotti da silenzi tonanti, calici annacquati a mezz’asta e Piersilvio Berlusconi che si lascia scappare un ‘ci sarà qualcosa da rivedere sui palinsesti…’. Da qui, il preannuncio delle purghe. C’è Greco, appunto, finito nel cono di luce radioattiva del boss dell’informazione Mauro Crippa che non perde occasione di strapazzarlo con simpatica ferocia; e Greco è stato tolto dal suo programma Viva l’Italia (3,5% di share) dove approderà, probabilmente, il sempreverde Paolo Del Debbio, al suo ennesimo ritorno fiero e vendicativo. C’è Nicola Porro sotto osservazione che si inchioda al 4%”.

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