A Roma il “quiz” Rai per individuare i “migliori” 270 giornalisti

- Roma
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In 3.722 – ai primi di dicembre – affronteranno il test presso la Fiera di Roma. Poi la roulette delle 16 graduatorie regionali.

Ultimi preparativi per il “Palio” Rai, il nuovo concorso per assumere 90 giornalisti. Il termine per la presentazione dei “cavalli” è scaduto il 28 ottobre scorso e gli iscritti sono 3.722 (nel 2015 erano stati 4.982). Ma non sarà una corsa unica. Saranno 16 corse diverse con altrettante graduatorie. Al termine delle selezioni per titoli e prove, i fortunati (e bravi) vincitori diventeranno redattori ordinari (prima con contratto a tempo determinato e poi, in caso di positivo inserimento in azienda, indeterminato) e saranno sparpagliati – in forza di graduatorie regionali valide per due anni (e non più tre come nel 2015) – in 14 regioni italiane (non si corre nel Lazio, in Lombardia, in Veneto, in Emilia Romagna e in Toscana) e due province: Trento e Bolzano. E lì, ai confini dell’“Impero”, dovranno rimanere “per almeno 5 anni” prima di poter fare richiesta di trasferimento (da vagliare in base alle esigenze aziendali) in altra redazione regionale o testata giornalistica.

SI CORRE A ROMA – La prima prova (test scritto a risposta multipla in forma anonima) si svolgerà – a quanto apprende Lo Specialista – nella Capitale in una data da individuare nei primi 15 giorni di dicembre presso la Fiera di Roma. Ma il quiz non lo supereranno i 270 “cavalli” più veloci – come logica avrebbe voluto – perché nella scelta sarà un fattore determinante la destinazione (una soltanto) indicata dai partecipanti. Bisognerà sperare, insomma, anche di aver selezionato una redazione della Tgr poco battuta dai concorrenti. A proposito, quello delle candidature su base regionale – ovvero come sono distribuite le 3.722 domande – è un dato al momento strettamente riservato.

LE 16 GRADUATORIE –

Abruzzo: 2 posti, ammessi alla seconda e terza prova 6 candidati;
Basilicata: 10 posti, ammessi alla seconda e terza prova 30 candidati;
Bolzano (redazione lingua italiana): 5 posti, ammessi alla seconda e terza prova 15 candidati;
Calabria: 10 posti, ammessi alla seconda e terza prova 30 candidati;
Campania: 7 posti, ammessi alla seconda e terza prova 21 candidati;
Friuli Venezia Giulia (redazione lingua italiana) 3 posti, ammessi alla seconda e terza prova 9 candidati;
Liguria: 5 posti ammessi alla seconda e terza prova 15 candidati;
Marche: 5 posti, ammessi alla seconda e terza prova 15 candidati;
Molise: 7 posti, ammessi alla seconda e terza prova 21 candidati;
Piemonte: 2 posti, ammessi alla seconda e terza prova 6 candidati;
Puglia: 7 posti, ammessi alla seconda e terza prova 21 candidati;
Sardegna: 5 posti, ammessi alla seconda e terza prova 15 candidati;
Sicilia: 5 posti, ammessi alla seconda e terza prova 15 candidati;
Trento: 4 posti, ammessi alla seconda e terza prova 12 candidati;
Umbria: 4 posti, ammessi alla seconda e terza prova 12 candidati;
Valle d’Aosta: 9 posti, ammessi alla seconda e terza prova 27 candidati.

I VINCITORI IN PRIMAVERA – Sembra che la seconda e la terza fase del concorso partiranno a gennaio del 2020, e in Viale Mazzini sono certi che – al ritmo di almeno otto esaminati al giorno – per marzo si conosceranno i 90 “cavalli” vincitori. A giudicarli una commissione esaminatrice che sarà composta – raccontano i boatos – da 21 membri. Per i restanti 180 giornalisti ammessi alla seconda e terza fase ci sarà una graduatoria regionale, nella speranza che qualcuno davanti a loro rinunci o che l’azienda manifesti ulteriori carenze d’organico.

E SALINI SI COCCOLA IL BRAND RAI – “Siamo particolarmente soddisfatti per lo straordinario numero di candidature presentate al concorso indetto dalla Rai per la selezione di 90 giornalisti professionisti da assegnare alle redazioni delle sedi regionali e delle province autonome italiane”, ha commentato l’ad Rai, Fabrizio Salini. “La Rai è un’azienda sana, è la prima azienda culturale del Paese che continua a investire nel settore dell’informazione che è il presente e il futuro dell’Azienda e resta il nostro perno fondamentale e il nostro asset strategico. La nuova selezione pubblica per i giornalisti è un ulteriore segnale della nostra attenzione alla valorizzazione dell’informazione locale, decisiva nel racconto del Paese e l’alto numero di candidature arrivate dimostrano ancora una volta – ha concluso – che il brand dell’informazione del Servizio Pubblico è il più forte che esista nel mercato”. Un porto sicuro – aggiunge Lo Specialista – in tempi di sbarchi verso ammortizzatori sociali e licenziamenti. Dove lo trovi un altro editore che ha la certezza di incassare ogni anno 1,8 miliardi di canone dai cittadini?

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