Il 5 giugno la Lega vara i pacchetti, obiettivo un miliardo e 50 milioni. E Zappia avrà le sue esclusive

Il 12 giugno prossimo, se tutto filerà liscio, sapremo chi (e dove) trasmetterà le partite di Serie A nei prossimi tre anni. Questo il timing che ha in mente la Lega calcio, ora che Mediapro è fuori dalla partita. Prima di tutto, però, bisognerà aspettare che scocchi la mezzanotte di lunedì 4 giugno: fino ad allora gli spagnoli hanno ancora tempo per pagare il famoso miliardo alla Confindustria del calcio. Ma restiamo in Italia, e con i piedi ben piantati sul terreno di gioco. Intanto la trattativa sarà “privata” e sarà gestita dall’advisor Infront italia.

Entro un paio di giorni partiranno gli avvisi agli operatori della comunicazione della imminente trattativa privata; il 5 giugno, ore 8.30, convocazione dell’assemblea della Lega Calcio a Milano con approvazione dei pacchetti in vendita; sempre il 5 giugno, pubblicazione dei pacchetti e 48 ore per le adesioni a partecipare; l’8 giugno chiusura della trattiva privata; 8-9 giugno pubblicazione dei nuovi pacchetti definitivi, aggiustati in base alle “esigenze” manifestate dalle tv; entro il 12 giugno, presentazione delle offerte e nello stesso giorno assemblea in Via Rosellini per proclamare i vincitori. Questo nella mente dell’advisor, che però difficilmente riuscirà a chiudere la “telenovelas” italiana in un paio di settimane.

Ma cosa venderanno? E quali tv sono interessate alla Serie A. L’unica certezza – a quanto apprende LoSpecialista.tv – è che la base d’asta dei pacchetti porterà dritta a quel miliardo e 50 milioni che Mediapro (a parte l’anticipo che sarà oggetto di disputa legale) non ha versato. L’altra certezza, è che se i presidenti vogliono corteggiare Sky devono concedere alcune partite in esclusiva assoluta con un pacchetto che preveda esclusive per prodotto. I big match, ad esempio: anticipo del sabato, posticipo della domenica e magari anche un bel monday night. Lasciando la possibilità – con un secondo pacchetto diviso per piattaforme – anche agli altri operatori di comprare un pacchetto di partite. No single buyer rule, con Sky che trasmetterà tutto (e dove vuole) e gli altri (Premium per il digitale terrestre, Perform per internet e Tim per la Tv via cavo) a dividersi il resto. La partita della Serie A ricomincia, gli uomini di Murdoch preparano le fiches per l’all in…

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