Giornalisti Rai: il concorso slitta a gennaio 2020

- Roma

Il test scritto a risposta multipla a Roma nel nuovo anno. A dicembre, invece, meglio sbrigare qualche problemino legale.

Sarà un Natale di studio per i 3.722 giornalisti che si sono iscritti al concorso Rai per la selezione di 90 professionisti da assegnare alla Testata giornalistica regionale: 14 regioni e due province autonome. A quanto apprende Lo Specialista, infatti, la prima prova (test scritto a risposta multipla in forma anonima che supereranno solo in 270) slitta a gennaio 2020. All’inizio si pensava che si potesse tenere nella Capitale – presso la Fiera di Roma – nei primi 15 giorni di dicembre 2019. Poi in Viale Mazzini sarebbe spuntata una valutazione di opportunità…

Proprio il 4 dicembre 2019, infatti, si svolge a Roma un’importante udienza presso il Tribunale del lavoro. Il giudice ordinario dovrà pronunciarsi su due diversi ricorsi cautelari presentati dal “Comitato per l’Informazione pubblica”, fondato da oltre 100 giornalisti risultati idonei alla selezione Rai 2015. Assistiti dall’avvocato Enzo Iacovino, sostengono che il nuovo concorso Rai presenti “numerosi profili di illegittimità”, oltre ad essere “uno spreco di risorse pubbliche”. In quanto “idonei”, infatti, reclamano un “diritto di precedenza nell’assunzione”. Non solo. Evidenziano nel ricorso anche “diversi profili di illegittimità, tra i quali la regionalizzazione delle procedure di selezione e l’obbligo di scegliere una sola sede regionale”. L’ufficio risorse umane, insomma, per motivi di opportunità avrebbe suggerito di attendere l’esito dell’udienza per valutarne gli esiti. Il rischio, infatti, era quello di sprecare tempo (dei giornalisti) e denaro del servizio pubblico.

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