Orfeo: “Il Giro d’Italia è motivo d’orgoglio per la Rai”

- Roma
NELLA FOTO AGI PER UFFICIO STAMPA RAI MARIO ORFEO

La corsa rosa parte il 4 maggio da Gerusalemme e si chiude a Roma il 24 maggio: 3.546 chilometri, con 44 mila metri di dislivello, due tappe a cronometro e cima Coppi fissata a quota 2.178 metri. Viale Mazzini ha pagato 25 milioni i diritti tv del biennio 2017-18

Il 4 maggio – e fino al 24 maggio – scendono in strada le biciclette del 101esimo Giro d’Italia. Ed è tempo anche per la Rai di ricominciare a pedalare. Sarà la tredicesima volta che la corsa rosa prenderà il via dall’estero, la prima che partirà fuori dall’Europa. Il via, infatti, sarà da Gerusalemme e le tre pappe in Israele saranno anche l’occasione per rendere omaggio alla figura di Gino Bartali. La corsa sarà lunga 3.546 chilometri (con 44mila metri di dislivello, due tappe a cronometro e cima Coppi fissata a quota 2.178 metri), con finale a Roma con arrivo in via dei Fori Imperiali sotto il Colosseo. Viale Mazzini ha pagato 25 milioni i diritti tv del biennio 2017-18. Il biennio 2015-16 era costato in totale 16 milioni.

“Il Giro d’Italia rappresenta da sempre un pezzo di storia di questo Paese, una delle ultime manifestazioni popolari di sport nella quale ai contenuti tecnici elevatissimi si mescolano la passione e la bellezza del nostro territorio, elementi essenziali e imprescindibili. Per noi essere ancora una volta il punto di riferimento televisivo di questo evento è un motivo d’orgoglio: dove c’è Italia, c’è la Rai. Per questo – ha spiegato il dg Rai, Mario Orfeo –  come sempre, non ci limiteremo soltanto al racconto sportivo, ma daremo spazio agli uomini e alle storie, alla storia e alla cultura dei luoghi attraversati dalla carovana, a cominciare da Gerusalemme, da dove per la prima volta il Giro prenderà il via, per chiudere con l’arrivo a Roma, due luoghi che assumono per questa edizione una eccezionale valenza simbolica. Anche quest’anno Rai offrirà una copertura completa del Giro. Saremo presenti con la tv, Raisport HD, Rai2 e Rai-Cultura, ma anche con la radio, RaiRadio1 e RaiRadio2 e con i canali di Pubblica Utilità e i social media: sarà una nuova, grande avventura, appassionante come la corsa alla maglia rosa”.

 

Approfondimenti