Quella “trattiva” in cda Rai su Sabina Guzzanti

- Roma

Il retroscena de “Il Fatto Quotidiano”: Carlo Freccero sponsorizza al settimo piano il film, Orfeo non gradisce: “Un film vecchio, che non ha avuto successo, inutile mandarlo in onda sulle reti Rai”

Dopo la sentenza di primo grado del 20 aprile scorso – che ha confermato che la trattativa tra Stato e mafia c’è stata, a colpi di bombe e accordi indicibili – l’argomento è tornato di stretta attualità. Tant’è che il consigliere d’amministrazione della Rai, Carlo Freccero, avrebbe chiesto – stando al racconto di stamane de “Il Fatto Quotidiano” – al direttore generale della Rai, Mario Orfeo, di trasmettere “La Trattativa” sulle reti del servizio pubblico. Un film già presentato nel 2014 alla Mostra del Cinema di Venezia. “Ieri Orfeo ha respinto sprezzante la richiesta del consigliere Freccero e di una petizione su Change.org perché la Rai trasmetta il bel docufilm ‘La Trattativa’ di Sabina Guzzanti – sottolinea Marco Travaglio – molto applaudito nel 2014 al Festival di Venezia ed elogiato dalla critica, per colmare 10 anni di vuoto informativo sulla trattativa Stato-mafia. Forse gli conveniva dire che gli ordini sono ordini, anziché rivendicare anche l’ultima censura e raccontare che il numero 1 della Rai lo porta la cicogna”.

In particolare, racconta Giulia Marchina sulle colonne dello stesso giornale, Orfeo l’avrebbe definito “un film vecchio, che non ha avuto successo, inutile mandarlo in onda sulle reti Rai”. Non certo un momento facile per Orfeo, che i boatos raccontano in uscita da Viale Mazzini per la direzione di un’importante testata. Nei giorni scorsi, infatti, anche Milena Gabanelli ha fatto capire che il dg gli ha negato sia la possibilità di varare la nuova testata giornalista Rainews sia i tre minuti dopo il Tg1: avrebbero scompaginato i palinsesti già pronti… Ma sembra che comunque l’ultima parola sulla Guzzanti spetterà ai direttori di Rete. Vai con un’altra “trattativa”…

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