Se il cda Rai approva il budget col “trucco”

- Roma
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Viale Mazzini grida al lupo al lupo, mancano 65 milioni nel 2020. Ma ne siamo poi così sicuri?

Il Cda Rai, con qualche fatica, ha approvato il budget 2020. E all’appello delle casse Rai mancano 65 milioni di euro. Ma guardando con maggiore attenzione i numeri di Viale Mazzini si scopre che in quel budget si pecca un pochino di pessimismo. D’altronde in tempi di extra-gettito, e con il Mise che minaccia di non versare gli 80 milioni promessi nella legge di bilancio 2019, meglio volare basso e fasciarsi la testa. La realtà, però, sembrerebbe un pochino più rosea.

IL CANONE – Ad esempio tra le voci di budget c’è scritto che nel 2020 le entrate da canone saranno un miliardo 771 milioni. Venti milioni in meno rispetto al 2019. Ma nell’allegato al budget si spiega anche che quest’anno si stimano oltre 40 milioni di “sopravvenienze attive” da canone. Soldi che dovevano essere contabilizzati nel 2019 ma che lo saranno solo nel 2020. Ecco che d’incanto il bilancio si chiuderebbe a -25 e non -65 milioni. Senza contare gli ottimi risultati che sta cominciando a dare anche la raccolta del canone speciale: 93 milioni nel 2019. La politica delle convenzioni e dei protocolli d’intesa con aziende e associazioni d’impresa comincia a funzionare. Anche la Grande distribuzione, per esempio, paga il canone radio: fate 70 mila esercizi per 30 euro e la musica diventa interessante… Senza contare che oltre il 90% degli alberghi è già ufficialmente al libro paga di Viale Mazzini.

GLI SPOT – Le entrate da pubblicità – stando sempre al budget approvato – passerebbero da 626 milioni del 2019 a 650 milioni nel 2020. Solo 24 milioni in più ora che RaiPlay ha cominciato a fare sul serio (basta vedere il numero di spot propinati ad ogni utente); nell’anno in cui Sanremo promette nuovi record d’incasso; e nell’estate dei grandi eventi sportivi (Olimpiadi ed Eurppei di calcio). Nel 2016 – anno di Olimpiadi ed Europei – la Rai incassò 698 milioni. Perché quest’anno dovrebbe andare così peggio?

VENDESI – Senza contare le partite straordinarie. L’Azienda, per esempio, sta vendendo alcuni immobili. Il grattacielo di Torino, per esempio, vede una base d’asta di sette milioni. E al settimo piano sono certi che almeno cinque entreranno. Insomma, con qualche correttivo alle voci di costo, qualche spot in più e qualche “sopravvenienza attiva” il bilancio 2020 non sarà così disastroso. Forse l’ad Fabrizio Salini voleva farci una bella sorpresa…

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